[EMAIL PROTECTED] wrote:
> ...
> Credo che tra le altre cose giulivo volesse far notare che alcune frasi
> non suonano molto bene e aiutare a migliorarle.
>
>   "Durante il workshop cercheremo di dimostrare i vantaggi derivanti
>   dall'uso del software libero (gratuità, affidabilità, libertà)
>   nell'uso casalingo e nella pubblica amministrazione"
>
> Sul fatto che "i vantaggi derivanti dall'uso [...] nell'uso" puo`
> essere migliorata immagino che siamo daccordo.
>
>   
Sì, ma poteva essere corretta al momento, non vi pare? Evidentemente 
però in quel momento stavate pensando a ciò che avevamo scritto due mesi 
prima.
> Allora perche' non scrivere risparmio? Per salvare la rima con
> liberta` e affidabilita`? :)
>   
Perchè così è. Il passaggio all'Open Source per le pubbliche 
amministrazioni l'abbiamo prospettato completamente gratuito (per la 
parte software). Così è stato anche per la scuola Mozzillo di Afragola e 
così sarà per il resto dei giorni a venire. Se poi qualcuno dovesse 
chiedere qualcosa di particolare, saprà che quella cosa dovrà essere 
pagata. Punto. Tutto il resto sono solo dissertazioni bizantineggianti 
(o alessandrineggianti se ti piace di più). Penso che noi tutti ci 
rendiamo conto del fatto che se mancasse l'aspetto gratuità (sì, sono 
incorreggibile) certe cose non si penserebbero nemmeno, figuriamoci a 
proporle.
> Pero` non e` quello che c'e` scritto. Quello che c'e` scritto e`
> "vantaggio derivante da uso Software Libero = gratuita`"-
>   
Sì ma non è importante che sia impreciso perchè il messaggio che si 
voleva fare arrivare al destinatario arriva molto precisamente.
> Immagina l'amministratore a cui hai parlato del Software Libero come
> gratuito che si vede proposta una personalizzazione a pagamento. Quello
> giustamente pensera` "ma quello mi aveva detto che era tutto gratis".
>   
Io stesso sono il primo ad avvisare sui possibili "intoppi" del 
passaggio all'Open Source, e gli altri lo sanno bene. Quindi questo 
rischio esiste solo nell'iperuranio.

> E comunque quale sarebbe il "lato etico"? Per me e` se sia giusto o
> meno che il software abbia un proprietario/padrone, se sia giusto o
> meno impedire a qualcuno di condividerlo, etc. Se ne puo` discutere ma
> non e` quello che stai chiedendo di fare agli amministratori.
>   
Infatti non lo chiedo agli amministratori perchè il loro lavoro non è 
preoccuparsi di cosa sia giusto o sbagliato ma amministrare bene, 
altrimenti sarebbero faziosi.
> Se la mettiamo come vuoi tu, agli amministratori non stai chiedendo di
> accettare le tue idee o mettere in discussione le loro: agli
> amministratori vuoi far arrivare i vantaggi derivanti dall'uso del
> Software Libero.
>
> Il fatto che il Software Libero si possa usare, studiare, modificare e
> distribuire liberamente non e` solo "lato etico", sono caratteristiche
> che portano dei vantaggi concreti.
>
> Per gli amministratori: che se hanno bisogno di una personalizzazione
> non sono schiavi degli sviluppatori originali; che non devono pagare
> una licenza per ogni singola postazione su cui devono installare un
> programma; che non saranno costretti a cambiare programma se gli
> sviluppatori originali decidono di abbandonare lo sviluppo e non
> fornire piu` assistenza per quel programma, etc.
>
> Per gli "amministrati": che possono stare tranquilli che i loro dati
> personali non finiscano automaticamente in mano agli sviluppatori del
> software, oltre che agli amministratori perche' il codice e`
> accessibile a tutti ed e` possibile verificare che gli sviluppatori non
> abbiano inserito delle funzionalita` malevole.
>   
Infatti mi pare di aver letto da qualche parte la parola "libertà". E ti 
posso assicurare (del resto potresti assicurartene anche tu partecipando 
alla vita associativa in maniera più costruttiva, o meglio, in maniera 
semplicemente costruttiva), che su questi punti insistiamo, in 
particolar modo con il nostro caro /home.
> Ma poi, se all'amministratore non interessa il lato etico, allora
> a finale perche' tra i vantaggi hai inserito "Liberta`"?
>
>   
Perchè libertà non è inteso soltanto nel senso "la casa delle libertà" 
(per chi ricorda l'ottavo nano), ma anche nel senso "posso fare ciò che 
ragionevolmente è tra i miei diritti", ovvero conoscere innanzitutto, 
poi poter migliorare ciò che ho legittimamente acquistato (o ciò che mi 
è stato dato risparmiantemente) ed infine poter chiedere a chi mi pare e 
piace di aggiustare il mio prodotto se dovessero venirne meno le 
funzionalità.
> [*] Ammesso che tipicamente ad un'amministratore (purtroppo) non
> interessano le consueguenze sociali delle proprie azioni, ma solo la
> loro efficacia e efficienza dal punto di vista economico, questo non
> significa che non si possa aspirare a qualcosa di diverso.
>
> Gli amministratori come i consumatori posso essere "critici" e
> consumare/amministrare "criticamente", cioe` badando non solo al
> proprio grado di soddisfazione e al risparmio, ma anche alle
> conseguenze che l'azione del consumare (o dell'amministrare) ha sulla
> societa` che li circonda.
>
> Consumo e amministrazione critica, riuso dei rifiuti elettronici e
> informatici, etc. penso siano concetti vicini allo spirito di questa
> mailing list non solo dal punto di vista etico, ma anche perche' portano
> dei vantaggi dal punto di vista economico.
>   
Non mi risulta che tra i compiti di un amministratore di un ente 
pubblico vi sia quello del social engineering, ma si sa, io sono 
all'antica. L'amministratore, come persona, può poi interessarsi di 
tutto ciò che gli pare, ma sempre e soltanto come soggetto privato. 
Altrimenti, lo ripeto, non è un buon amministratore perchè fazioso. Ad 
esempio se dalla Cina arrivasse un SO più stabile, più affidabile e 
aggiornato con regolarità dovremmo rinunciarvi perchè i monaci bla bla bla?
L'amministratore deve essere convinto del fatto che l'Open Source 
apporta vantaggi concreti, le implicazioni etiche, se lui lo desidera, 
gliele si spiega davanti ad un caffè tra amici.
Parlando di consumo critico e di rifiuti elettronici, per scrivere 
questa e-mail ho accorciato la vita di alcune parti del mio computer di 
diverse ore, e così è successo per il tuo, dunque pensaci prima di 
rispondere.

Marco (gratuitamente)
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