Il giorno dom, 24/01/2010 alle 11.44 +0100, Marco Ferrigno ha scritto:
> ben il 75% di esse proviene da sviluppatori assunti da aziende, e
> dunque pagati [e ad esserlo non c'è nulla di male!] a tale scopo.
Non so darvi la fonte, ma da più parti (articoli, rai mediamente, video,
ecc...) ho sempre appreso che il 70%ca del software aperto (in generale)
è sviluppato da aziende e che sempre il 70% della produzione mondiale di
software Open Source è sviluppato da europei.

Il coinvolgimento delle aziende è proprio la linea rossa che distingue
il Free Software (o come insisteva Stallman qualche giorno fa: Software
Libero) dell'Open Source, su cui esistono delle cointeressenze da parte
degli sviluppatori (aziende e singoli privati) a collaborare.

> per antonomasia un progetto portato avanti da volontari disposti a
> mettere a disposizione della comunità le proprie conoscenze e il
> proprio tempo.

Il supporto è sempre volontario, perché nessuno paga RedHat o Intel per
partecipare allo sviluppo, anzi è Intel che spende per impiegare i
propri sviluppatori, quindi una azienda mette soldi>sviluppo>codice
un privato tempo>sviluppo>codice.

Marco


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