On 12.10.09, 12:09, Roberto Tanara wrote:

Vediamo cosa dice Gerardo,

"I defacement comunque sono un fenomeno abbastanza fisiologico su internet."

http://www.poste.it/notziaripristino_home.shtml

pur forse comprendendone la motivazione lato marketing, la frase piu'
interessante/sconcertante, IMHO, rimane:

"È solo un 'defacement' che riguarda il sito informativo di Poste.it.
Non sono stati violati i server con i dati personali degli utenti, che
quindi non sono mai stati in pericolo"
      ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

Concordo pienamente, anzi aggiungerei qualche altra frase topica cha a IMHO
fa tanto pensare:
"[...]Grazie al potente sistema di controlli che garantisce 24 ore su 24 la
sicurezza informatica di Poste Italiane, le squadre di ingegneri delle
control room sono intervenute in pochi minuti rafforzando i controlli di
sicurezza[...]"

(... 24 ore su 24 e vi hanno cambiato la home-page ...)

"[...]Il defacement è un'azione dimostrativa abbastanza comune, che consiste
nello sfregiare un sito.[...]"

Proprio leggendo quest'ultimo passaggio mi si pone una domanda: "ma quand'è
che hanno "defacciato" il sito internet della BNL, Unicredit, Fineco,
ecc...?"

Certo che chi ha scritto, pubblicato e soprattutto avallato questo questo
comunicato stampa mi sa che anche di marketing ne sa ben poco.


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