Lo scontro continua...tutti con le proprie idee, anzi direi teorie...ma i
dati e i fatti restano quelli... non interessa gli effetti o il fine di
attacchi (secondo molti stupidi e "innocui") come il defacement, ma il come
sia stato possibile attuarli si... ci sono falle ovunque non solo per quanto
riguarda Poste (che conoscendola abbastanza bene ? munita di sistemi di
sicurezza all'avanguardia e di livello alto) ma ? una situazione che
riguarda le aziende dotate di architetture ormai datate che hanno non poche
difficolt? ad aggiornare quella che ? l'intera infrastruttura. Per quanto mi
riguarda considero questo periodo una fase di transizione, si sta passando
da uno stato in cui la sicurezza era un optional ad uno in cui ? una
necessit?... non perch? ci sia un aumento di attacchi/azioni malevole ma
perch? essi si sono semplificati.

Per questo penso che si debba partire con l'evitare azioni di questo tipo
(defacement --> SQL Injection) in quanto sono solo la punta dell'iceberg, ma
consentono di guadagnare tempo per poter eseguire una
ristrutturazione/modernizzazione dell'intera architettura di rete, atta a
rispettare quelli che sono i criteri, le policy e le esigenze di sicurezza
(che aziende come Poste Italiane sono obbiligate ad avere)


Un saluto,
Pietro


-- 
Pietro Romano
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