On 06/14/2010 09:48 PM, Stefano Zanero wrote:

> No, perche' la PEC (aredaje!) non certifica l'autenticita' della mail,
> ma GENERA UNA RICEVUTA DI CONSEGNA OPPONIBILE A TERZI.

Tecnicamente hai ragione, naturalmente, ma questo non vuole dire che il
fatto che qualcuno possa mandare mail da una tua casella PEC non ti
possa causare molte più seccature (e costi) dell'invio da una casella
normale.

A parte questo, l'accesso alla casella permette di rimuovere messaggi
che risultano, quelli sì, legalmente consegnati a te. Quindi la password
va protetta ;)

> L'esempio sulla raccomandata l'abbiamo gia' fatto 100 volte, la posta
> certificata crea un obbligo in capo al destinatario di controllare la
> casella, e' vero, e' cosi', e' diverso dalla raccomandata cartacea, ha
> lo stesso valore, fatevene una ragione.

L'abbiamo fatto perché è così che viene presentata anche da chi ha fatto
la legge. Questo vuole dire che le norme che si appoggiano alla PEC
saranno pensate come se fosse una normale raccomandata, e a quel punto
il fatto che qualche tecnico sappia che il meccanismo è diverso sarà
irrilevante.

Comunque penso che sia un falso problema, perché una volta tanto la
questione non è tecnica: ogni volta che ho fatto presente a qualcuno che
mentre con la raccomandata i termini della consegna di una multa partono
da quando ritiri la lettera, mentre con la PEC partono dalla consegna in
casella, anche se sei in ferie, hanno tutti ben capito il problema.
Quindi questo punto secondo me verrà cambiato *molto* presto.

ciao

- Claudio

-- 

Claudio Telmon
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