* emilio brambilla wrote:
> 
> e qui allora butto un po' di altra carne sul fuoco della discussione:
> 
> buona parte delle aziende che hanno una infrastruttura di posta
> dedicata, fa comunque gestire questa infrastruttura a societa` esterne
> (piu` o meno) specializzate in materia... fa molta differenza un
> sistema
> dedicato gestito da una societa` esterna (e magari in hosting in
> qualche
> datacenter esterno) da un sistema centralizzato gestito e monitorato da
> professionisti della posta elettronica?
> 
> mi vengono in mente due approci alla riservatezza della posta:
> 1) voglio la posta in casa perche` e` troppo importante e confidenzale
> per lasciarla fuori: qualche esterno potrebbe spiarla.
> 2) voglio la posta in outsourcing perche` e` troppo importante e
> confidenziale per tenerla in casa: qualcuno dell'it interno potrebbe
> spiarla

Non mi pare  che aziende di un qualche livello, perfino quelle con 100-200
dipendenti, affidino normalmente la mail interna in hosting; al limite ci
può essere il solito "consulente" per la gestione dei problemi ma questo
vale perfino per firewall e database e non può essere certo paragonato a
smantellare l'infrastruttura a consegnarsi mani e piedi al "Sig. Google"
(ma, a pensarci bene, ci siamo consegnati da tempo già al "Sig.
Microsoft"...)
La sicurezza "interna" è sicuramente un problema e va gestita ma sicuramente
hai molte più possibilità di scoprire fughe di notizie dall'interno e di
rifarti sul singolo dipendente infedele che non infilarti in una "nuvola" di
cui nessuno conosce i confini.

Una volta, per compilare un dossier, si sguinzagliavano investigatori
privati (e, a seconda dell'importanza, agenti segreti più o meno deviati).
Adesso, probabilmente, esisterà un sistema di dossieraggio automatico
generalizzato e pronto all'uso, con fotografie ed amicizie di ciascuno ben
documentate.

Leggo troppo "Cassandra" di M. Calamari...

Saluti
--
DV

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