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On 08/03/2010 07:22 PM, Stefano Zanero wrote:
> Probabilmente e' perche' i cambi architetturali fanno paura a chi non
> ne valuta in modo oggettivo rischi e benefici.

Personalmente non mi faccio un problema
di inerzia ai cambiamenti strutturali, ma di analisi del
rischio - anche se e' vero che magari il mio concetto di rischio non
coincide con quello del cliente.

Parto dal presupposto, mi pare condiviso e assodato, che il problema si
ponga solo per le piccole realta'.

SICUREZZA (verso intrusioni esterne): la cloud e' piu' sicura? Mah,
dipende. Probabilmente e' vero nella maggior parte dei casi (sicuramente
per Google), ma onestamente non mi porrei il problema. Da una
personalissima statistica cosi' abbozzata direi che le falle di
sicurezza in una piccola azienda dipenderanno nel 99% dei casi dal
cattivo comportamento dell'impiegato-tipo (password troppo corte o
appuntate sul foglietto, social engineering, malware...) piuttosto che
dagli "hackers che bucano il server di posta".

SICUREZZA (verso insiders): non definirei la cloud piu' sicura da questo
punto di vista. Mi rendo conto che l'impiegato-tipo di Google non ha
accesso a tutto e che ci saranno fior di controlli, ma la verita' e' che
NON SAI cosa c'e' dietro la cloud, e quindi dire "la cloud e' piu'
sicura da questo punto di vista" significa fare un atto di fede verso la
faccia che la cloud propone. Puo' succedere o no, ma nel caso uscisse
fuori un ipotetico "scandalo dipendenti corrotti Google" si fa presto a
salire in cattedra col senno di poi.

SICUREZZA (verso perdita di dati): anche qui ci sarebbe da parlarne
(vedi disastro T-Mobile dell'anno scorso). Ma anche se
mediamente la cloud fosse migliore, il guaio e' che il 99% degli utenti
di un servizio email cloud lasciano le email nella cloud invece che
scaricarsele in locale (d'altronde e' uno dei motivi del successo di
Gmail no?), questo rende devastante uno scenario di disservizio. Non e'
meglio tenere la posta in locale e affidarsi a un servizio
esterno per il backup (ovviamente cifrato user-side)? Non e' una domanda
retorica.

COSTI: Gmail a parte (ci saranno servizi email gratuiti, italiani non
cloud-based tralaltro), di quanto risparmio si parla rispetto a un
servizio email tradizionale ? 20%? Fosse anche del 50%, per un'azienda
di 10 dipendenti si traduce in? Non e' una domanda retorica.

UPTIME: di nuovo, dipende. La stessa Gmail ha avuto qualche incidente
negli ultimi due anni se non erro, di certo di piu' spesso che alcuni
servizi di posta gestiti da sistemisti scalcagnati di cui non faccio
nomi :P ad ogni modo la domanda e': quanto vale il danno, per una
piccola azienda, causato dall'impossibilita' di ricevere/inviare posta
per alcune ore? Non dico che non si debba tenere in considerazione, ma
diamogli il giusto peso insomma.

PROFILAZIONE: beh qui non dico nulla, senonche' il problema per come la
vedo io e' troppo spesso sottostimato. E, si', anche Hotmail e co.
possono fare (fanno) profilazione, ma Google lo fa Meglio e Di Piu'.

(non sono prevenuto contro Google, loro offrono un servizio e chiedono
un prezzo in cambio, come tutti, personalmente e' un prezzo che non sono
disposto a pagare ma qui sono opinioni)

ASPETTI LEGISLATIVI: hic sunt dracones, quoto:

On 07/31/2010 05:51 PM, Calogero Bonasia wrote:
> alcuni spunti di riflessione ulteriori: decreto legislativo 231/2001 
> ovviamente decreto legislativo 196/2003 "direttiva frattini"

On 07/30/2010 03:49 PM, Passeri Paolo wrote:
> In caso di problemi legali sarebbe comunque possibile appellarsi
> alla normativa Italiana per un Datacenter a Cork o Bombay?

On 07/30/2010 10:22 AM, Roberto Scaccia wrote:
> Qui non si tratta di aspetti tecnologici, ma di come poter gestire 
> eventuali contestazioni sul piano legale [...] qualcuno si domanderĂ  
> "Ma non potevamo scegliere qualche azienda italiana?".

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Comment: Using GnuPG with Mozilla - http://enigmail.mozdev.org/

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