Il giorno 30 luglio 2010 11.23, Sanata <[email protected]> ha scritto:
> Poi il problema della profilazione. Google e' GROSSA, ha molte piu' > possibilita' di incrociare dati e trarne informazioni rispetto a un > provider di posta tradizionale. Puo' farlo comunque, ok, ma disporre in > qualsiasi momento di tutta la posta aziendale gli rende il lavoro piu' > facile. Problema filosofico a parte (a me starebbe sulle palle a priori) > siamo sicuri che cio' possa avere conseguenze limitate e prevedibili? > un paio d'anni fa ho letto un bel libro dal titolo ???Intelligence, spie e segreti???, edito da Rubettino, si approfondisce quindi il tema dell???Open Intelligence (OSINT), cio?? della raccolta di informazioni attraverso le fonti aperte: libri, riviste, confidenze anche inconsapevoli di persone informate dei fatti (molte informazioni ritenute segrete sono inconsapevolmente esposte tramite risultati di ricerche universitarie, ad esempio) e di covert intelligence, cio?? la classica raccolta clandestina delle informazioni. a volte penso... quale migliore "strumento di raccolta dati", aperto ed economico, addirittura pagato in un certo senso proprio da coloro che mi "interessa analizzare" ... se non un motore di ricerca su Internet a cui tutti cooperano inserendo informazioni a bocconcini... che messe assieme fanno il pranzo luculliano ? -- Calogero Bonasia - http://www.linuxteam.info/ Freelance System Administrator and Linux Trainer * *
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