On 03/01/2012 08:28, Roberto Scaccia wrote:
> Insomma, il portatile, secondo me, induce all'attraversamento del
> confine di sicurezza, sia da parte degli interni che degli esterni.
> Quindi o lo vieti, oppure devi gestire il flusso in entrata e
> controllarli ogni volta che entrano.
Giusto due righe per dire la mia: IMHO stiamo andando verso la
"consumerizzazione" (che brutto termine!) anche per l'accesso alle
risorse aziendali, es: ipad, le internet tv, ecc.... questo un po'
sconvolge le politiche di sicurezza "tradizionali" basati su policy di
active directory, separazione delle vlan & co ....

Questa cosa puo' essere vista bene o male, e non penso di dover
criticare entrambe le posizioni.
Dal mio punto di vista, se questo ci complica la vita un po', IMHO non
e' tanto male.... sopratutto se lo vediamo in un'ottica piu' ampia dove
possiamo usufruire dei nostri servizi anche in datacenter esterni alla
nostra azienda. Pensate a chi si apre ad altri mercati che magari si
trova ad Hong Kong e in orari non di lavoro (almeno nel nostro fuso
orario) deve accedere ai dati del magazzino e degli sconti, per vedere
se il cliente puo' essere accontentato. Anche ammettendo che abbia il
portatile aziendale e non lo stia facendo da un ipad/android, la rete
puo' essere considerata trusted? siamo sicuri che non usi il pc del
cliente per "fare prima"?
Ovviamente c'e' da cambiare il pattern di sicurezza e dare sempre per
scontato che chi sta accedendo alla nostra applicazione non e' trusted.

My eur 0.02.
Un Gippa strafatto di strudel :))
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