2012/1/9 Piero Cavina: [...] > L'esempio che fai tu forse rientra tra le problematiche di questo tipo > che sono "semplici" da affrontare. Ma in generale l'uso indiscriminato > di dispositivi informatici personali in azienda genera una serie di > inconvenienti ai quali, secondo me, oggi non c'è soluzione se non > abbassando il livello di sicurezza ed esponendosi a potenziali > violazioni di normative. [...]
Non necessariamente. Basta avere una policy adeguata ed appropriati meccanismi per destinare certi client in certe reti (esempio, essere destinato su una LAN particolare a seconda del fatto che un dispositivo venga autenticato in rete, e come). Forse in Europa non è molto in auge, ma molte compagnie negli USA (soprattutto quelle tecnologiche) stanno risolvendo il problema dell'helpdesk IT in modo molto pragmatico: ciascun utente ha un proprio budget, diciamo di 2000$, e si compra quello che gli pare. Diventa affar suo gestire il proprio laptop e tenerlo sicuro eccetera, previa ovviamente accettazione di una certa policy aziendale che devi controfirmare. Cordiali saluti -- Marco Ermini root@human # mount -t life -o ro /dev/dna /genetic/research http://www.linkedin.com/in/marcoermini "Jesus saves... but Buddha makes incremental back-ups!" ________________________________________________________ http://www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List
