Caro Antonio, Per capire la questione del “rendering linguistico” puoi pensare agli esercizi di stile di Quenau: un semplice episodio (un uomo che si lamenta perché nell’autobus qualcuno lo spinge) viene raccontato in 99 modi diversi. Il contenuto fattuale (quello che conta per l’episteme) è lo stesso, le parole usate per veicolarlo sono diversissime. Il punto che cercavo di chiarire è che il contenuto epistemico si trova spesso *fuori* dal meccanismo generativo c.d. “stocastico” (che poi ci sarebbe da dire anche sull’aggettivo, ma vabbè). Quanto al tuo esempio della macchina, si tratta ancora a mio avviso di una fallacia: se tu sai qual è il ruolo delle varie parti, sei perfettamente in grado di capire cosa portare a chi. Da ultimo: a una riga di TypeScript potrebbero corrisponderne 100 di C, dunque a conti fatti …
G. > Il giorno 8 mag 2026, alle ore 10:58, antonio via nexa > <[email protected]> ha scritto: > >> Su quello che avviene dentro i sistemi generativi attuali, benché i segreti >> industriali siano gelosamente conservati, si trova molta letteratura. Basti >> però ricordare che il recente leak del codice di Claude ha esposto mezzo >> milione di righe TypeScript, che trovi comodamente su GitHub >> [https://github.com/codeaashu/claude-code]. E no, non sono i pesi del >> modello, dunque li puoi ispezionare. Enjoy. > > E cosa sono mezzo milione di righe nell'informatica moderna, una goccia. > Il kernel Linux ha 40 milioni di righe, l'applicazione web che ho tra le > mani, tra framework e librerie vendor, ne ha quasi tre milioni. > Hai fatto l'esempio dell'automobile. Bene, facciamo che io smonto pezzo per > pezzo la mia auto e la do al mio meccanico dicendogli di provarmela, mi tengo > però a casa il motore. > Il meccanico mi prenderà per pazzo. > Quando scrivi "al più determinare questioni di rendering linguistico", ti > sembra poco? > E' quello che c'è scritto nella petizione: > "Il rischio non è questa tecnologia in sé, ma il modo in cui l'interpretiamo. > Se trattiamo la fluidità linguistica come prova di conoscenza o deleghiamo il > giudizio senza comprendere il funzionamento dello strumento, rischiamo di > confondere coerenza con affidabilità. In questo modo può cambiare, spesso > senza accorgercene, il criterio con cui riconosciamo ciò che è conoscenza." > I tool, gli agent, sono come i plugin che inserisco nel mio "stupido" > gestionale web. Non è che se ne metto di più, diventa più intelligente. > > A.
