Personalmente sia da privato che come ditta sono passato a LibreOffice da subito sia per il problema delle licenze sia per il fatto che i migliori sviluppatori sono migrati a LibreOffice. Non trovo positivo che ci siano 2 suite simili così come non trovo positivo che ce ne siano state a pagamento ma basate su una montagna di codice libero.
E sopporto ancora meno l'arroganza e la prepotenza di IBM ed Oracle. Comunque i miei complimenti agli sviluppatori di OOo e LibreOffice, proprio 2 belle suite da ufficio. Il 31/08/2012 22:33, Roberto Crosio ha scritto: > Il 31/08/2012 12:53, Italo Vignoli ha scritto: >> Il 31/08/2012 12:17, Francesca Chiarelli ha scritto: > > [...] > >>> E come Guido "guarom" contino a restare con AOO, per motivi simili ai >>> suoi, confidando che il mio manualone (http://ooo.fchiarelli.it/) valga >>> grosso modo per entrambi, almeno nell'immediato. >> >> LibreOffice ha un ciclo di sviluppo molto più rapido, tanto che è >> arrivato alla versione 3.6, e ha introdotto molte nuove funzionalità >> (quasi sempre dei miglioramenti incrementali, ma in qualche caso novità >> importanti come nel caso dei filtri sui formati) oltre a svecchiare il >> codice sorgente (questo si vede di meno, ma è fondamentale per avere >> versioni online e mobili di LibreOffice). >> >>> Da quanto ho capito, in maggioranza, chi usa ambiente Win (come me) >>> continua con Aoo, chi usa Linux ha optato per LibreOffice. E' così? >> >> Assolutamente falso. LibreOffice è lo standard de facto in ambiente >> Linux, in quanto tutte le distribuzioni hanno optato per LibreOffice >> (perché la pacchettizzazione e il ciclo di rilascio "time based" sono >> ottimizzati per Linux), ma più dell'80% dei download di LibreOffice sono >> in ambiente Windows e quasi tutte le migrazioni avvengono in ambiente >> Windows (Governo Francese, Regione Umbria, Ospedali Danesi, e così via). > > Ciao a tutti, > > Italo ha ragione; vorrei solo aggiungere i seguenti punti, tutti IMHO, > > 1. > Al momento l'ottimo manuale di Francesca va bene per entrambe le > suites ma, come si evince dalle parole di Italo, nel medio e lungo > periodo potrebbero esserci macro, funzioni e quant'altro costruite con > una suite che non sono operative con l'altra, come già ho avuto modo > di far notare con una mia mail precedente in lista. > Questo è un grave svantaggio, soprattutto in ambiente M$, ma anche in > Linux. > Per fare un esempio: ho costruito per l'ufficio un file xlsm con > macro, pulsanti ed anche una UserForm usando Excel 2007; bene: i > pulsanti non compaiono se il file viene aperto con LO, e non è > possibile quindi usare le macro e la UserForm; non ho ancora avuto > modo di provare con AOO, ma per questo mio problema rimando ad una > nuova discussione. > > 2. > In Windows si può scegliere se installare LO, AOO, od entrambe, mentre > in Ubuntu Linux si ha già preinstallata la versione corrente di LO, e > devo dire che la cosa non mi piace. > Non tanto perché si voglia o meno l'altra suite, quanto perché si > rischia di sviluppare con una suite diversa da quella presente sui > clients degli utenti/clienti, con il rischio di trovarsi a gestire > incompatibilità che, come minimo, fanno fare brutta figura; e se poi i > destinatari del lavoro proposto usano Windows, ci si sente dire che è > meglio Office..... > > Per cui, ora che Oracle è fuori dai giochi, dopo la sua donazione del > codice ad Apache, sarebbe opportuno che i due rami del Lago di Como si > riuniscano una volta per tutte. > Ed al diavolo se qualcuno da una parte o dall'altra della barricata > avrà il mal di pancia per tale riunificazione. > Che tutti facciano un passo indietro e che tendano la mano non > all'avversario, perché l'avversario è solo Microsoft, ma ai vecchi > compagni di percorso.... > > O c'è qualcuno che vuole fare la fine di Dante? > Vinti i Ghibellini, i Guelfi non avevano più nessun nemico; così si > divisero in bianchi e neri per poter continuare a "discutere"..... > > Ma l'utente vulgaris, che sia Windows o Linux il suo OS, non è > interessato a tutte queste filosofie; vuole solo una suite funzionale, > senza problemi di legacy, ecc. ecc. >
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