On 01/09/12 08:07, Davide Dozza wrote:
Cara Francesca,

Il 31/08/2012 12:17, Francesca Chiarelli ha scritto:
A me pare di capire che si va male a dare una motivazione unica e
ufficiale da leggere, per noi comuni utenti. Mi pare di capire che ci
sono forti tensioni e punti di vista non condivisi, quindi ciascuno
non può che esprimere il proprio, che, come ha evidenziato Italo,
potrebbe suscitare vespai, appunto perché è un punto di vista, non un
fatto oggettivo indiscusso.

come hai visto poi il vespaio ipotizzato da Italo non c'è stato. Forse
perchè chi negli anni ha cercato di trovare ragioni comuni (come me) si
è rotto le scatole di lottare contro chi fa propaganda, da una parte e
dall'altra.
Ognuno ha scelto la sua strada, ognuno lo ha fatto con le sue buone
ragioni. Punto.
Rimane un fatto indiscusso: che LibreOffice prende da AOO ma non gli
ritorna nulla indietro.
Questo significa che il lavoro fatto dalla fondazione Apache è
patrimonio di tutti, anche per chi non condivide le posizioni di Apache
stessa e si fa il proprio fork.
Forse sarebbe bastato un pò più di rispetto e modi di collaborare se ne
sarebbero trovati, ma questa è un'altra storia.

beh per AOO, essendo essa forte e massiccia, e' facile proporre licenze libere e liberta', dove invece TDF, essendo essa debole e mingherlina, propone licenze protettive del proprio lavoro; sarebbe come se Mike Tyson proponesse che chiunque possa prenderlo a pugni, quando TDF tira pugni a Tyson lui nemmeno se ne accorge, quando pero' tocca a lui per TDF sono cavoli amari...:-))

come diceva Che Guevara la liberta' non e' libera volpe in libero pollaio..


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