Il 28/06/2012 14:25, Damjan Gerl ha scritto:
Credo sia giusto scrivere in name=* quello che si trova scritto sul posto (su cartelli stradali)
Il 29/06/2012 11:16, Martin Koppenhoefer ha scritto:
quando nella realtà i cartelli sono bilungue sarebbe da inserirle anche in OSM 
così

Ok, ma parliamo del cartello bianco (limite centro abitato) o del cartello marrone (limite comune)? O basta la presenza di un generico cartello (anche aggiuntivo)? Oppure il riferimento è ai segnali di direzione? (vedere [1])


Il 29/06/2012 11:36, Stefano Salvador ha scritto:
In Italia ci sono delle zone storicamente bilingue nel senso stretto della 
parola, cioè dove posso condurre tranquillamente la mia vita conoscendo o una o 
l'altra lingua e dove per accedere ad un posto pubblico devo conoscere entrambe 
le lingue.

Non mi risulta ci siano zone in cui è possibile non conoscere la lingua ufficiale dello stato (vorrebbe dire che a scuola non viene insegnato l'italiano nemmeno come seconda lingua). Comunque, credo d'aver capito che per te il criterio discriminante dovrebbe essere una cosa tipo "nei comuni ove è possibile fare la carta d'identità bilingue si mette la doppia denominazione nel name". In tal caso si limiterebbe l'uso del doppio name ai comuni sloveni della sola Provincia di Trieste, ai comuni della provincia di Bolzano e a quelli della Val d'Aosta (che poi per la Valle d'Aosta il "problema" c'è solo per il comune di Aosta e per il nome della regione, dato che tutti gli altri toponimi it non sono più ufficiali).

ciao
Paolo M

[1] http://it.wikipedia.org/wiki/Segnaletica_bilingue#Italia

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