Paolo Monegato wrote > Ho capito che non intendi un criterio vincolante (in questo caso è > possibile dunque fatelo) ma un criterio elastico (in questo caso è > possibile, vedete voi se volete... e questa per me è discrezionalità). > Ma con una maglia larga del genere va a finire che ognuno fa come gli > pare. E ti ritrovi con i sardi con il doppio e i friulani con il > singolo... in barba all'uniformità che dovrebbe essere l'obiettivo della > decisione (a parità di condizioni ci sarà chi lo farà e chi no).
sono i criteri e le regole dello stile che devono essere omogenei...ci saranno sempre zone meglio mappate di altre, ma tutte rispettano gli stessi requisiti e stili. i friuliani se vogliono potranno inserire il doppio nome come i sardi...non sarà scorretto e non sarà impedibile. > Il fatto è che se metti il discorso sulle lingue è un massacro (basta > leggersi la discussione in ML). Se invece fai il discorso su qualcosa di > evidente a tutti... eppure è un discorso spuntato in ML indice che per qualcuno è un parametro da considerare. non è togliendo la possibilità di scelta che risolvi la questione imho. la questione si risolve determinando tramite maggioranza quale sia la metodologia migliore tra tutte quelle proposte. > Esempio estremo. La segregazione. Posso provare empatia e considerare > oltraggioso ed ingiustificabile che l'afroamericano debba usare un altro > bagno fatto apposta per lui. Allo stesso modo se sono abituato così > posso anche affermare che in fondo nessuno gli impedisce di andare al > bagno (mettere il name), così come anch'io vado solo sul mio lui deve > usare quello a lui dedicato (cioè il name:lang). In entrambi i casi, che > io la veda in un modo o nell'altro, non posso provare quello che prova > lui. > So benissimo che generalizzare è sbagliato ed ogni singola persona la > vede a modo suo, ma chi vive sulla propria pelle la discriminazione > linguistica, chi è testimone ogni giorno della scomparsa dell'idioma > familiare (parte fondamentale della sua identità), non vive di certo la > questione come chi è nato in un contesto dove non c'è mai stato il > problema o dove ormai, purtroppo, è acqua passata. fammi capire: un sardo che ha i cartelli anche con i nomi nella propria lingua vivrebbe in maniera peggiore la discriminazione linguistica rispetto un siciliano che, pur avendo una lingua locale che parla regolarmente, non ha neanche quei cartelli? mi fai dire che semmai i sardi hanno visto riconoscere almeno questo diritto mentre i siciliani no. il fatto che in sicilia non ci siano i cartelli non è necessariamente indice di poca attenzione, ma del fatto che magari ci sono altri problemi più pressanti, pochi soldi poca organizzazione... > La votazione è sui requisiti per l'inserimento. Ed allo stesso tempo su > chi ha diritto di deciderli... > Non è un caso se io all'inizio avevo messo solo il quesito 2, però è > emerso dalla lista che si doveva mettere anche il numero uno ed il > numero tre. Che ci piaccia o no. beh...spero per il bene del progetto che il voto dia un risultato che eviti che si generi una situazione di assoluto autonomismo decisionale delle comunità locali...una volta che ognuno è autorizzato a decidere per la propria località il passo è breve all'assoluta anarchia...oggi sono le regioni, domani le province (mai sia palermitani e catanesi andare d'accordo...così come bresciani e bergamasci) poi forse si arriverà ai comuni e ai quartieri... io rappresento praticamente il 100% della comunità locale di gela e di verderio...cosa mi impedisce in quanto unico rappresentante di quelle comunità locali di mappare secondo i miei criteri e metodologie a prescindere da cosa si decida in sicilia o in italia o in europa? ----- Ciao, Aury -- View this message in context: http://gis.19327.n5.nabble.com/Sardinian-vs-Italian-names-Una-pagina-sul-wiki-per-decidere-tp5882160p5882383.html Sent from the Italy General mailing list archive at Nabble.com. _______________________________________________ Talk-it mailing list [email protected] https://lists.openstreetmap.org/listinfo/talk-it

