--- Gianluca Turconi  ha scritto: 
> Il giorno sab, 12/11/2005 alle 12.19 +0100, Davide Prina ha scritto:
> > --- fabrizio venerandi ha scritto:
> > > Davide Prina ha scritto:
> > 
> > > openoffice a neooffice la licenza è cambiata. quello che voglio
> dire è 
> > > che domani chi fa la versione per mac di openoffice potrebbe
> deciderlo 
> > > di farlo diventare un programma commerciale e di venderlo
> modificando i 
> > > termini della licenza. anche staroffice è in fondo la versione 
> > > commerciale di openoffice.
> > 
> > può cambiare solo nei termini della licenza, cioè da LGPL diventare
> GPL, ma non
> > può diventare un prodotto commerciale. Non può essere trasformato
> in un
> > prodotto simile a StarOffice, o meglio, ipotizzando l'impossibile,
> l'unico che
> > può farlo è Sun che, grazie alle carte che fa firmare a chi
> partecipa allo
> > sviluppo, può effettuare questo cambio (che però non può essere
> retroattivo).
> > Però se Sun fa questo cambio di sicuro non avrà più aiuto dalla
> comunità, anzi
> > si avrebbe un fork e la generazione di un prodotto da cui Sun è
> esclusa.
> 
> ???? <-- un Gianluca parecchio stupito... ;-)
> 
> Sun possiede *tutto* il codice di OOo *prima* che venga rilasciato
> sotto
> LGPL, perciò non ha bisogno di fare alcun cambio di licenza per
> produrre un prodotto proprietario che infatti è StarOffice, quindi
> non
> capisco perché mai nell'universo dovrebbe cambiare la LGPL con una
> licenza proprietaria. Semplicemente non rilascerebbe più la versione
> libera.

Non mi sembra di aver detto nulla di diverso da quanto da te affermato:
l'unica che può riemettere una versione di OpenOffice.org sotto licenza
non compatibile con la LGPL è Sun. Infatti lo fa già, come hai detto,
emettendo StarOffice.
Chiunque altro, NeoOffice nell'esempio presentato da Fabrizio, può
cambiare licenza solo emettendolo sotto un'altra licenza compatibile
con la LGPL che mi risulta essere la sola GPL.

> Anche le "generalizzazioni" valgono poco in diritto... ;-)
> Nell'esempio
> che hai portato tu ci sarebbero da tirare in ballo le norme di
> applicazione necessaria italiane, le clausole vessatorie, eventuali
> vizi
> del consenso, la tutela del consumatore, quella del credito al
> risparmio, etc, etc

ok, per quanto riguarda la legislazione me ne intendo poco (per non
dire nulla), ma in ogni caso noto che nella maggior parte delle licenze
è inclusa una norma che dice qualcosa del genere: se non è possibile
far rispettare una delle precedenti norme, allora non è possibile
rispettare tale licenza e l'intero programma non può essere usato.

> Il contratto crea un'obbligazione la cui violazione porta
> all'inadempimento contrattuale e questo, eventualmente, al
> risarcimento
> del danno. La licenza regola l'uso di un dato prodotto sotto
> copyright e
> la sua violazione comporta il decadimento dal diritto all'uso.

infatti. Però il problema principale è che quasi mai l'azienda che
fornisce un dato programma ha sede legale in Italia o in Europa. Dove
ha la sua sede legale sono valide norme che non hanno valore qui.

Per esempio gli USA ritengono (ritenevano?) che possono perseguire un
illecito telematico anche se commesso su un suolo straniero, ma operato
su suolo USA o contro leggi USA. Per la legislazione USA possono
perseguire e condannare persone che compiono nel loro paese operazioni
legali, ma che sono illegali negli USA ... almeno così mi risulta dagli
articoli che ho letto.

Un esempio di qualche anno fa
http://punto-informatico.it/p.asp?i=36940

Se non ricordo male alcune licenze valide in USA ed Europa sono
illegali in Giappone ... però ora non trovo il link.

In Cina è illegale criticare il partito, ...

Tutto questo per dire che in paesi differenti le legislazioni sono
molto diverse (non voglio assolutamente dire che una è migliore di
un'altra) ed il software prodotto in uno stato è usato anche in altri.
Poiché alcune cose possono essere fatte da remoto, allora un'azienda
può, in teoria, da remoto compiere un'operazione legale, dove ha sede,
ma illegale sul suolo dove la effettua (lo stesso vale per l'utente).

In ogni caso il punto principale è che se l'utente non rispetta la
licenza d'uso, allora non ha diritto ad usare un determinato software e
che solo chi detiene il copyright può cambiare la licenza attuale con
una non compatibile con essa.

Non mi interessa scendere in dettagli giuridici e quindi mi fermo qui
per quanto riguarda questi argomenti.

Ciao
Davide

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