Gianluca Turconi ha scritto: > In data 09 giugno 2007 alle ore 15:30:20, Micron Engineering > <[EMAIL PROTECTED]> ha scritto: > > [...] > >>> Si può far finta che non esista, che non dica quello che il suo testo >>> letteralmente chiaro dice, che ci sia una ragione contingente per >>> agire in modo diverso da quanto prescrive, ma è sempre al suo posto e >>> richiede sempre le stesse cose fin dalla sua firma. >> Il problema è che lo devono dire i giudici se è applicabile e se è >> rispettato o meno. > > Eh?! L'interpretazione del Trattato di Roma e dei successivi di > Maastricht, di Amsterdam e di Nizza non spettano certo ai nostri > giudici. Sarebbe troppo bello, per loro... ;-) Quei trattati sono la > base di tutta la struttura dell'Unione. Mi pare tu li stia confondendo > con altro, viste anche le tue citazioni precedenti in merito alla > normativa sul diritto d'autore. All'interno di una causa si sono loro che decidono se applicabili o meno... se una delle parti la pensa diversamente ricorre in cassazione.. e li altri giudici decidono se rifare o confermare il processo. A quelle cui ho partecipato non sono stati ritenuti applicabili. > > E' per questo che spesso noi siamo in ballo con il tribunale di primo > grado e con la Corte di Giustizia dell'Unione. I nostri giudici > agiscono nel proprio orticello e se qualcuno fa ricorso più su, Dio > provvederà, nei costi e soprattutto nei tempi che verranno. > > Te lo dico, perché purtroppo ho avuto la malaugurata idea di > specializzarmi in diritto internazionale e per quel che ho potuto > vedere ai tempi, avvocati e giudici poco sanno e ancora meno applicano > delle normative internazionali. > > Non pensare che sia un problema soltanto nostro. Infatti da questo > punto di vista, gli statunitensi sono addirittura analfabeti. > > Saluti, > > Gianluca
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