> > Ciao, > sono molto interessato alla discussione, però io credo che sia doverosa una > precisazione che, non conoscendovi e non capendo bene i discorsi fatti non > riesco a percepire. > La domanda è questa, la certificazione CCIE attesta quello che fate tutti i > giorni o è stata solo impegno di studio che poi è terminato con la > certificazione stessa? > Io credo che il problema sia effettivamente questo! E' ovvio che se una > persona certificata CCIE svogle il lavoro che anche un certificato CCNP > potrebbe fare senza problemi (a livello di conoscenze), allora la > certificazione CCIE ha valore solo formativo e questo giustifica si un > riconoscimento per lo studio e il titolo, ma non un salario alto. > Perchè alla fine ok la certificazione, ma è quello che facciamo e che > sappiamo fare (bene!) che ci differenzia! > Se io ho due lauree ma faccio il bibliotecario, posso essere preparato > quanto volete, ma il mio lavoro è e resta il bibliotecario. > Ho conosciuto ingegneri TLC che non sapevano una mazza di telecomunicazioni > e ragazzi di 19 anni che bucavano sistemi configurati ad hoc da team di > secuity, mi chiedo in ottica azziendale tra i due chi vale di più? > Quanti di voi hanno conosciuto persone più brave di loro ma non certificate? > Pensate che, ora che siete CCIE abbiate una marcia in più rispetto a > quest'ultime? > Gurdate che la mia non è una critica! Vorrei solo capire bene come girano le > cose perchè ho 25 anni e devo capire da che parte andare! ;) > Mattia > >
> Ciao Mattia, > hai centrato il punto..non so gli altri ma io in ciò che ho detto nel > parlare di certificati CCIE con esperienza ho inteso gente che non > abbia messo il timbro e chiuso la certifica nel cassetto. > > Ritengo non ci sia una corrispondenza di riconoscimento professionale > = riconoscimento economico adeguata in Italia ove la persona svolga > realmente un lavoro che richiede competenze CCIE > > Detto ciò avere una certifica di qualunque livello non garantisce la > bravura e esistono tante persone competenti senza alcun certificato. > Per questo sottolineavo l'importanza di riuscire a rimanere aggiornati.. > inoltre come dici tu quello che conta è quello che sai fare quindi un > certificato senza sostanza non ti garantisce che troverai lavoro o che > sceglieranno te rispetto ad altri :) > > come in tutti i campi ce n'è di tutti i tipi: > - il fuoriclasse con/senza certificato > - chi si suda ogni singola cosa che impara e investe tante energie e > lo fa seriamente, con/senza certificato > - chi si prende certifiche per dovere e non ha il minimo interesse per > la materia e si dimentica tutto > > Se hai 25 anni e devi decidere dove investire le tue energie e sai di > essere tra quelli con una marcia in più secondo me qualunque scelta > tu faccia non avrai problemi.. di sicuro studiare e certificarti CCIE > per te può essere una strada buona..come può essere altrettanto valido > mettere in evidenza le tue capacità in altro modo.. > > Un CCIE è solo uno che è rimasto affascinato di questi argomenti, ne > ha fatto il suo pane quotidiano e s'è buttato nell'impresa ..per > quello che ho condiviso io con altri certificati ben prima di me ..a > volte è anche la rincorsa di un mito > > ..nel mio caso è stata una scommessa con me stessa ..e il motivo per > cui lavoro e ci sono persone che mi stimano non è certo perchè ho > superato quest'esame.. > > ..da li come dicevo, si apre un mondo > > p.s..accidenti...è troppo corto questo spazio sarebbe bello > condividere e raccontare le evoluzioni professionali e storie di > persone nel settore (ovviamente senza nomi)..un po' come gli indiani > che si radunavano intorno al falò per sentire le leggende raccontate > dai vecchi :)) > > Non l’amore, non i soldi, non la fede, non la fama, non la giustizia, > datemi la verità! (Thoreau) > > _______________________________________ > Articoli CISCO: http://www.areanetworking.it/category/cisco > Cug mailing list > [email protected] > http://lists.ml.areanetworking.it/cgi-bin/mailman/listinfo/cug > Servizio ML offerto da Ehiweb.it - http://www.ehiweb.it/ Devo dire che mi stupisco io stesso di seguire con tanta tenacità l'argomento e vedo che molti hanno avuto il mio stesso istinto indipendentemente da età, condizione ed esperienza lavorative ecc. ecc. E' segno evidente ( e forse è cosa buona e giusta) che è stato messo il dito nella piaga. Dunque riepilogando: 1) siamo in Italia 2) per il .1 a ben poche aziende interessa che le proprie professionalità siano realmente tali (e se uno capita in una di queste si può ritenere estremamente fortunato, purché sia uno che, come si alza la mattina, abbandona i propri problemi a casa e passa la giornata a professionalizzarsi e migliorarsi constantemente, come dicevi appunto tu, Serena 3) sempre per il .1 ed a seguire per il .2, è estremamente difficile incontrare diretti superiori, o grandi capi, che abbiano la tendenza a premiare i migliori (è vero semmai il contrario perché il principio è: si incentiva il nullafacente perché così poi lo si recupera! Posso dire per esperienza, che puoi coprire d'oro un nullafacente e quello resta tale, ma è pur vero, che chi ha sempre lavorato come un mulo, continua a farlo persino se gli decurti lo stipendio!). Dopo il riepilogo, facciamo una considerazione partendo dalla mia esperienza personale (così non abbiamo dubbi di fare esempi campati in aria). Lo scrivente ha fatto entrambi i percorsi CCNA e CCIE (senza passare per CCNP, il che sarebbe stato opportuno per uno che non lavora costantemente sui più disparati problemi di R&S) su proposta aziendale: nessuno lo ha mai obbligato, nessuno lo ha mai minacciato di licenziamento, nessuno gli ha mai promesso alcun incremento salariale o di mansione lavorativa. Lo scrivente lo ha semplicemente accettato (nel secondo caso, con forti, forti, forti, forti perplessità e paure... poi rivelatesi ben più che fondate). Nel primo caso (per rispondere a qualcuno che parlava di tempo messo a disposizione dal datore di lavoro), fummo fortunati perché esentati per il 50% del tempo per raggiungere l'obiettivo. Poiché molti sanno come funzionano alcune certificazioni di livello medio-basso (anche Microsoft, Juniper ed altre), quando si è capito che il 100% dei candidati passava i tests e si certificava, l'esenzione è immediatamente scomparsa demandando le attività di studio a ruoli serali e festivi (testking, P4S ecc. ecc.). Nel caso della CCIE invece, coloro che l'hanno superata, disponevano di lab propri, costruiti con pezzi rimediati a dx e a manca, senza alcun ausilio (o quasi) da parte dell'azienda: chi scrive s'è persino comprato un rack porta-TV (quelli con le ruote) per poterlo spostare "agevolmente" tra camera da letto, cucina, soggiorno... e spendendo mediamente 280-320€/mese di corrente elettrica per alimentarlo! Semmai dunque, chi scrive ci ha rimesso e non guadagnato! Adesso, poiché conosco un sacco di gente che dopo essersi laureata anche in discipline tecniche altamente professionalizzanti (almeno come richiede il mercato), come ingegneria ed economia, si è ritrovata a lavorare come operatore di call-center a 500€/mese, credo di poter affermare con estrema serenità, che ci sono in giro parecchie persone, molte delle quali in questo forum, che sono straordinarie per la volontà, l'impegno, la speranza e l'ottimismo, e questo forse mi aiuta a ritenere che l'Italia non è esattamente lo schifo che vediamo tutti i giorni in televisione o sui giornali. Mi permetto di dare un consiglio a coloro che affrontano le certificazioni. Se volete un pezzo di carta qualsiasi allora fate come vi pare, ma se pensate di prendere una CCNA o una CCNP (CCSP, CCVP) pensando che qualcuno vi paghi quel che ho letto, scordatevelo e non perdete tempo. Nello specifico mi associo a quel che ha detto Serena e cioè che, malgrado gli enormi sacrifici fatti (libri sulla spiaggia, no domeniche-no party ecc. ecc.), il percorso CCIE è stato il più bel periodo professionale della mia vita lavorativa, e se volete imparare veramente cos'è una rete e non avete molto tempo davanti (mi rivolgo al 38enne), non perdete tempo con le certificazioni di fascia più bassa. Chi sa fare, forse non sarà coperto d'oro, ma il piatto di minestra lo avrà sempre davanti a sé. P.S. mi sono divertito tantissimo a leggere della "porchetta"! Questo messaggio e i suoi allegati sono indirizzati esclusivamente alle persone indicate. La diffusione, copia o qualsiasi altra azione derivante dalla conoscenza di queste informazioni sono rigorosamente vietate. Qualora abbiate ricevuto questo documento per errore siete cortesemente pregati di darne immediata comunicazione al mittente e di provvedere alla sua distruzione, Grazie. 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