Il 15/10/11 12:06, Andrea Dainese ha scritto:
> Il 15 ottobre 2011 00:56, Fabrizio <[email protected]> ha scritto:
> [...]
>> Bene, un giorno mi chiama un Azienda X esclusivamente per un problema di
>> Rete, arrivo in azienda e mi spiegano il problema.
>> Dopo varie analisi, noto che dal livello 1 al livello 4, non esiste nessun
>> tipo di problema.
>> Bene , ammettiamo che sia un problema legato a Windows Server 2008 e al
>> Server Mysql o al RedHat Server, per una modifica di un servizio particolare
>> o altro.
>>
>> Che faccio?
> Secondo me hai centrato il punto, e questa è l'ottica in cui mi pongo
> per quanto possibile. Un expert non può e non deve mai focalizzarsi
> solo sul suo ambito. Con la virtualizzazione poi la rete è diventata
> ancora più critica ma ancora più sfuocata; non parliamo di cosa
> succede poi con FCoE... (senza tirare in ballo tecnologie ancora più
> recenti).
> Sempre più spesso trovo aziende dove la rete veicola voce (VoIP), dati
> (inteso come servizi web, posta, sql...), storage (FCoE/iSCSI). E si
> trova in parte fisica, in parte virtualizzata (vlan/VMware), in parte
> distribuita su più sedi (L2 estesi, storage replicati sincroni,
> metro-cluster). Il tutto condito da device delle più disparate marche
> o dalle disparate funzionalità, senza parlare di come solitamente tali
> reti sono state improvvis... ehm progettate ;)
>
[...cut...]
Ciao a tutti,

sto seguendo anche io con molto entusiasmo questa discussione e ho
apprezza ogni singolo intervento poichè ognuno in qualche modo ha dato
una visione diversa che abbiamo della realtà Italiana, del Networking,
dell'imprenditoria e del lavoro in generale. Vorrei però fare a mio
avviso un pò di chiarezza su alcuni punti che a mio avviso è bene non
tralasciare:

Differenza tra Certificati e..... "tuttofare"

Una certificazione, come dice stesso la parola, deve (dovrebbe)
"certificare" le competenze di una figura professionale.
Nel nostro caso CCNA/CCNP/CCIE certificano le compentenze nell'ambito
del NETWORKING. Certificarsi è anche sinonimo di "specializzarsi" in un
particolare ambito (ancora nel nostro caso quello del "Networking"). Mi
collego quindi agli ultimi due interventi fatti dicendo che non è
assolutamente vero che "expert" deve andare e risolvere per forza tutti
i problemi... Bisogna educare le persone, i clienti, gli amministratori,
i manager che ogni figura professionale ha la sua specializzazione.....
Esistono purtroppo in Italia tantissime aziende "tuttofare", che fanno
siti web, software, progetti di rete con il "tuttofare" di turno che
"poverino" non può fare tutto e bene (è fisicamente/mentalmente
impossibile!!).....

Mettetevi per un attimo nei panni di un imprenditore che deve realizzare
una nuova rete per la sua azienda. Ha 3 opzioni:

1) Affidarla all'azienda "tuttofare" nella speranza che vada tutto bene
(ad un prezzo mooolto basso): ma questo implica (o può implicare) che il
fornitore rischia di mettersi in un qualcosa che non può/sa gestire in
modo professionale (non ha specialisti) che a sua volta implica che deve
ricorrere ai ripari in caso di problemi (con pochi soldini) il che
implica che lo specialista di turno viene chiamato per fare un lavoro ad
una tariffa bassissima.... ---> attuale problema in tantissime realtà
italiane!

2) Affidarla all'amico che conosce l'amico di un amico che fa "queste
cose" (valida anche per le gare d'appalto) il che implica il famoso "Non
preoccuparti ci penso io...!"....questo si trasforma in un "favore" che
l'amico fa e quindi non si può poi pretendere (perchè hai pagato poco)
un servizio di eccellenza... Anche questo molto diffuso (solo) in Italia!!!

3) Affidarla all'azienda specializzata, che implica un servizio fatto in
modo professionale, da persone certificate (specializzate) ad un costo
GIUSTO. In questo caso l'imprenditore può/deve pretendere un servizio
impeccabile.

L'azienda del 3° caso dovrebbe essere nel nostro ambito, un'azienda
partner Cisco con collaboratori interni certificati e specializzati.
Ora.... come fa l'imprenditore a sapere che quell'azienda ha realmente
delle persone certificate e competenti per realizzare il progetto? La
risposta dovrebbe (!!!!!) essere, i livelli di partnership.....E' quindi
stupido chiedere ad un partner Microsoft la risoluzione dei problemi su
un apparato Cisco...sono Microsoft non Cisco Partner!! Ma è anche
sbagliato chiedere ad un Cisco Select Partner la risoluzione di problemi
su una rete Enterprise in cui vi sono 8000 routers.... Bisogna quindi
educare, educare ed educare i "nostri" clienti....

Il mio consiglio è proprio quello di "non prendere tutto quello
arriva".... ma saper dire anche di no, se non di nostra competenza
oppure non ad un prezzo che noi riteniamo giusto....!  Le aziende non
dovrebbero vedere ogni opportunità (che sia una gara d'appalto a livello
nazionale o progettino della piccola azienda) per "lucrare".... In
questo modo si diventa "tuttofare"....e la professionalità va a farsi
benedire (quello che è successo in Italia)...!

Detto questo mi ricollego all'argomento principale di questo post...."Lo
stipendio di un certificato..."....
Dopo aver fatto quest'analisi del mercato (principalmente italiano)
qual'è secondo me il problema principale...? La risposta sembrerà strana
ma sono proprio.... le persone certificate che danno poco valore alle
certificazioni che hanno...!
Questo può avvenire per 2/3 motivi principali:

1) Ho bisogno di lavorare (figli, mutuo, etc...) quindi uno stipendio di
1000 euro mese mi va bene.... tanto di cappello....non si può dire niente.
2) Ho la certificazione presa con i Pass4Sure e i TestKing oppure "me
l'ha fatta prendere l'azienda per esigenza" (i famosi Paper Certified) e
quindi se chiedo tanto poi (giustamente) l'azienda pretende un lavoro
fatto bene...che io non so fare perchè non ho le competenze per farlo...
quindi chiedo poco, sto zitto e non possono dirmi niente...
3) Certificati con passione sfrenata....devo mettere le mani sugli
apparati ma non ho possibilità di farlo da nessun'altra parte se non
presso l'azienda che mi sta offrendo 1000e/mese...."datemi quello che
volete basta che posso mettere le mani sugli apparati e lavorare...".

Ho letto in questa discussione una frase fantastica riguardo a
quest'ultimo punto..:

"Mi pare di capire che spesso si approfitta sempre della passione che
abbiamo, del fatto che il lavoro ci piace per pagarci poco... Tanto il
lavoro lo facciamo e lo facciamo bene lo stesso. "

Io stesso appartenevo a questa categoria. Molte volte mi è capitato di
restare dal cliente "fino alla risoluzione del problema" e non "fino
alla scadenza delle ore acquistate" proprio per passione...proprio
perchè a me piaceva stare li a "giocare con gli apparati e risolvere il
problema"....Tutto questo, fantastico si.... ma non applicabile nella
realtà lavorativa...(come mi pago l'affitto/mutuo? ;-) )... inesperienza
e ingenuità....

Come ben sappiamo la CCIE (presa con sudore e tantissimi sacrifici) è un
percorso complesso e che prepara una figura professionale
"specializzata"...Questa specializzazione all'azienda DEVE costare tanto
perchè non tutti hanno quelle competenze....Quindi quando
l'imprenditore/manager andrà dal CCIE ad offrirgli 1000e/mese il CCIE
dovrebbe rispondere "no grazie...vuoi le mie competenze? Io costo perchè
lavoro bene e in modo professionale e perchè mi sono fatto il c**o così
per avere queste competenze..." oppure "Ho bisogno della tua
certificazione per la partneship..." "Va bene, pagami ...e
tanto...altrimenti la tua partnership non ce l'avrai..." ....

Dobbiamo quindi metterci anche nella condizione "di poter chiedere il
giusto" (proprio come l'azienda del punto tre all'inzio della mail)....
Un mio amico medico mi parlava di una sorta di "listino prezzi" a cui
tutti i medici devono attenersi altrimenti "si rovina il mercato e si
svende la professionalità"... Il mercato DEVE essere libero quindi non è
corretto fare "cartello" perchè si "rovina il mercato" ma è sicuramente
sbagliato anche svendersi....un CCIE secondo me non può prendere
1700/mese perchè ha sudato e si è fatto il c**o....! Io da imprenditore
non mi sentirei nemmeno di dargli quella cifra...mi sentire a disagio (e
non sto scherzando!!!)

Il discorso mi sembra abbastanza semplice.... io CCIE ho studiato e ho
le competenze (dimostrabili!!!), posso portare un valore all'azienda
(partenship e professionlità) ...questo costa.... L'azienda da parte sua
dovrebbe fare il ragionamento opposto, ho bisogno di un CCIE per la
partnership e per dare un ottimo servizio --> questo mi costa tanto -->
chiedo tanto al cliente finale che però ha un servizio impeccabile -->
tutti contenti!

Insomma conviene a tutti non svendersi...

Molti di voi diranno..."tutto bello...ma è pura fantasia...", è
vero...ma io ci credo...credo che un mondo lavorativo migliore esiste e
lo possiamo creare noi professionisti...... Non accontentiamoci..... MAI
...e (come dice Oliver) bisogna saper mettere un limite alla decenza..!!

My 10 cents,

P.S. Scusate la lunghezza della mail... mi piacerebbe avere con tutti
voi un confronto verbale su queste tematiche...a proposito...a quando la
prossima cena CCIE?!?!? :-)

-- 
Stefano Pilla

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