In data 28 maggio 2011 alle ore 23:27:50, Italo Vignoli
<[email protected]> ha scritto:
Gianluca, la mia presenza nello SC è stata - di fatto - proposta da
Charles, sostenuta da Florian, Cor, Sophie e Olivier, accettata più o
meno volentieri da Andrè e osteggiata - in un primo momento - da tutti
gli sviluppatori (a cosa serve il marketing? è una vecchia storia, che
mi ha un po' stufato, ma non finirà mai).
Ho appena letto questo messaggio di Cor:
http://www.mail-archive.com/[email protected]/msg04841.html
che mi ha lasciato un po' basito.
Non riesco a capire se è un'incomprensione linguistica o proprio una
diversità di mentalità derivante dai modelli di sviluppo cathedral e
bazaar.
Davo per scontato che ci fosse una *necessità* di più sviluppatori e che
questa necessità fosse rilevata dagli sviluppatori attuali in quanto vi
fossero alcuni *bisogni* del progetto, cioè mettere mano a determinate
parti del codice in base a un modello di sviluppo in cui qualcuno dà
direttive ingegneristiche su dove andrà lo sviluppo del software.
Il contenuto della risposta di Cor lascerebbe pensare che invece ci si
aspetti che gli sviluppatori esterni si avvicinino al codice per gli
affari loro, mettendo mano alla parte di codice che preferiscono
indipendentemente dalle (nemmeno calcolate?) necessità del progetto.
Spero di aver capito male, perché altrimenti gli sviluppatori non li
convinci più di niente se partiamo da quest'enorme diversità di pensiero.
Saluti,
Gianluca
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