Il giorno ven, 16/01/2009 alle 16.57 +0100, Marco Gualdrini ha scritto: > > Anzitutto si puo' risparmiare molto acquistando dei bundle, che come > vedi gia' esistono e rispetto ai tuoi dati ti fanno risparmiare molti > soldi. Sostituendo i software che ti ho indicato, e senza contare i > software per il 3d, ottengo, invece dei tuoi 10.000 euro, circa 3000 > euro. Se aggiungi Lightwave sei sotto i 4.000 euro. Ti manca comunque > ArcGIS che puoi certamente sostituire con software opensource, oppure > con una combinazione di software open+commerciale a costo molto piu' > basso di quello che costera ArcGIS (comunque un botto). > > Cerchiamo di sfatare qualche mito, anche nel software commerciale non > e' detto che bisogna per forza sempre farsi spennare, avendo > oculatezza si possono avere i marchi "standard de facto" a costi > ragionevoli.
Premesso che sono abbastanza d'accordo con le tue osservazioni generali (vedi la mia e-mail precedente), ci sono alcuni passaggi che non mi tornano. Anzitutto ti faccio notare che Giuseppe aveva correttamente parlato di "software proprietario" e non come hai scritto più volte tu "commerciale". Ti invito a leggere uno dei numerosi testi presenti in rete anche sul sito gfoss.it per capire la differenza tra i due concetti e il motivo per cui non vanno confusi. Poi: teniamo presente che - per fortuna - non è una sola persona a doversi occupare di tutti gli strumenti elencati, quindi non basteranno licenze singole se non per alcuni particolari software (ma un sistema operativo, una suite da ufficio e un programma di fotoritocco serve a tutti). Per il tipo di ricerca che svolge il mio gruppo in università, mi servirebbe anche una piattaforma per analisi statistiche (Excel *non* è un software statistico, ovviamente). Parzialmente collegato a questo tema, c'è anche da rimarcare l'importanza della formazione: per la mia tesi di laurea triennale, presso il DIBE di Genova ho imparato a usare Max. Se avessi voluto dedicarmi professionalmente al 3D, mi conveniva comprare un altro prodotto che non conoscevo, oppure comprare Max, più caro ma che già conoscevo? Il software libero rivoluziona queste situazioni, permettendo a tutti di accedere a software di livello professionale senza limitazioni. Infine, non capisco perché, nell'ipotesi di utilizzare solo software proprietario, consideri l'idea di "ArcGIS che puoi certamente sostituire con software opensource, oppure con una combinazione di software open +commerciale". Tutti i software elencati da Giuseppe si possono sostituire con software libero, pur con alcune eccezioni. > ma che si e' sempre disposti a buttare soldi in hardware che > diventa immediatamente obsoleto La mia esperienza è diversa. Potresti fare qualche esempio più concreto in merito? È un argomento interessante. Ciao, Steko -- Stefano Costa http://www.iosa.it/ Open Archaeology
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