Il giorno 19/gen/09, alle ore 09:37, Paolo Cavallini ha scritto:


Sempre pronto ad essere smentito, ma la mia filosofia e' quella di
prendere cio' che mi e' piu' utile sia dal mondo open sia dal mondo del software proprietario. E per utile intendo cio' che mi fa fare le cose
che mi servono con il miglior rapporto costi/benefici.

Credo che qui ci sia un fraintendimento: qua si parla di software
*libero*, non di software *gratuito*. La rivoluzione del software libero
c'e', eccome. Altrimenti non ci sarebbe differenza fra sw gratis (come
internet explorer) e sw libero (come Firefox). E magari neppure fra un
programma libero e uno rubato (che all'atto pratico per l'utente finale
e' gratis allo stesso modo).

La differenza tra un programma libero e uno rubato e' che rubandolo io commetto un illecito, e danneggio il proprietario, che non vuole che io lo usi senza pagarlo o che vada a spippolare nel suo codice, tra l'altro facendolo consapevolmente! :) Mentre se uso un sw libero, io non rubo niente a nessuno, perche' chi ha lavorato a quel progetto mi lascia libero di utilizzarlo a mio piacimento. Quindi all'atto pratico per il cliente finale non e' proprio la stessa cosa.... rubare o non rubare non e' poi differenza da poco anche "all'atto pratico", ma purtroppo per molta gente il piratare sw "non e' peccato"... :) Ovviamente so bene che chi persegue gli obbiettivi del sw libero non la pensa cosi'.

In ogni caso, nello specifico di questo thread mi pare che il fraintendimento non sia il mio ma del modo in cui e' stato impostato il thread sulla spesa media per le licenze sw e le successive risposte. Tutto e' stato impostato sul concetto di "quanto pago", e anche nelle risposte che ho avuto mi pare che si sia battuto solo sul concetto di costo del sw. Si e' battuto sul fatto che per allestire un laboratorio di informatica, rimanendo nel mondo del sw proprietario, si debba spendere 10.000, mentre con il sw libero si spende zero. Io ho argomentato che, rimanendo nel settore del proprietario, e quindi accettandone i "paletti", si puo' anche spendere meno di 10.000, anzi consistentemente meno (3.000 contro 10.000). Sono consapevole delle differenze tra libero e proprietario, ma non puoi negare che spesso si ragiona sul sw libero con come primo (se non unico) parametro di discrimine il portafoglio, dimenticando che nel rapporto costi/benefici dobbiamo inserire non solo il costo del sw ma la formazione, la facilita' di utilizzo, il supporto, la velocita' del supporto (correzione bugfix) eccetera. E' proprio per questo che il mio approccio prevede una soluzione "ibrida", che utilizza in maniera piuttosto elastica sia sw proprietario sia sw libero.


Tanto per andare alle fonti:
http://it.youtube.com/watch?v=b3uX5XwdN_8
Considera che quello che tu "prendi" perche' ha un miglior rapporto
costi-benefici in realta' ti e' donato da una comunita' di persone che
lavora in modo collaborativo ed altruistico, decisamente alternativo al
modello competitivo.

La mia analisi costi/benefici prende in considerazione anche questo aspetto, che ha IMHO vantaggi e svantaggi. Sulla bonta' di un approccio filosofico rispetto ad un'altro potremmo parlare per ore e ore, con punti di accordo e di disaccordo, ma forse usciremmo dal thread e probabilmente anche dal topic della lista. Ripeto quanto detto sopra: il mio approccio prevede una soluzione ibrida, che non esclude nessuna opzione.

A questo punto mi sorge pero' spontanea una domanda: nell'approccio culturale di GFOSS, c'e' spazio anche per il software proprietario o, dal punto di vista "ideologico", questo viene comunque escluso perche' considerato intrinsecamente negativo? Vorrei capirle meglio come la pensate.
Ciao
Marco
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