> Inoltre non ci dimentichiamo (mi pare era sul manifesto di qualche
> anno fa) che esistono ritrovati medici usati da popolazioni indigene
> (in Messico se non sbaglio) la cui efficacia e' stata pienamente
> dimostrata quando rappresentanti di grandi compagnie
> farmaceutiche si sono presentati nella foresta dal grande capo
> tribu' per farsi dare la 'pozione magica', portarla in laboratorio e
> sintetizzarla chimicamente...
>

infatti questa non e' omeopatia. gli estratti da piante
officinali, provenienti da tradizioni mediche "non
occidentali", agiscono chimicamente proprio come fanno i
medicinali "occidentali". l'omeopatia non e' curarsi con le
erbe (che funziona e che e' ampiamente accettato nella
medicina occidentale) ma curarsi seguendo il principio
mistico che benche' la pozione che bevi non contenga piu'
alcuna traccia del principio attivo, le molecole d'acqua ne
ricordano le proprieta'.

> Cosi' come esistono miliardi di medicine che non hanno alcun
> effetto sul male in se, ma ne riducono l'impatto sull'organismo (non
> li chiamiamo placebo per rispetto della professione medica... ma
> allora che cosa sono?...

non sono placebo. cioe' placebo dovrebbe significare, almeno
credo, che tu guarisci perche' "credi" che ti hanno dato una
medicina, mentre invece hai preso acqua fresca. una medicina
che allevia il dolore senza eliminarne la causa agisce per
davvero, non si tratta di un processo psicologico.

> Quello dei farmaceutici e' un mercato... se qualcuno vende i propri
> prodotti dicendo che quelli degli altri sono avariati in accordo con le
> leggi italiane e' pubblicita' fuori legge (altrove non e' cosi') o no???
>

appunto, ma secondo me il problema nasce quando l'omeopata
vuole che i suoi medicinali vengano pagati dal sistema
sanitario nazionale. allora, secondo me, devi accettare che
i tuoi medicinali passino i test che passano tutti gli altri
medicinali. e mi pare che i farmaci omeopatici questi test
non li abbiano passati. insomma, se tu dici che la tua
pozione cura il mal di gola, e io do la tua medicina a dieci
persone e a dieci altre do acqua fresca, senza che ne' io
ne' tu sappiamo a chi ho dato cosa, e poi viene fuori che la
percentuale di quelli che guariscono e' uguale nei due
gruppi, se ne deve ricavare che la tua medicina non serve a
un cazzo. o no? non e' la stessa cosa con l'agopuntura, che,
benche' non sia chiarissimo come, funziona e infatti la
mutua ne paga una parte se chiedi di farla. addirittura,
almeno in provincia di bologna, ci sono agopunturisti che
hanno l'ambulatorio negli ospedali pubblici. questo per dire
che forse c'e' una resistenza "accademica" alle medicine
alternative, ma se queste funzionano, prima o poi passano.
l'unica esperienza personale che ho avuto io con l'omeopatia
e' stata con una amica, che decise di curarsi la polmonite
con medicine omeopatiche. e' quasi morta. all'ospedale,
mentre sputava sangue, ed era incoscente, i parenti hanno
dato l'autorizzazione a bombardarla con antibiotici. ed e'
guarita. boh, io la mia vita non la rischierei cosi'.
_______________________________________________
www.e-laser.org
[EMAIL PROTECTED]

Rispondere a