scusa tu e gli altri se intervengo ancora...
Guarda che per� le cose non stanno come dici tu!
Un conto � l'omeopatia, e un conto sono le sostanze utilizzate dalle popolazioni indios dell'Amazzonia (yuri?) piuttosto che dai cinesi.
Sono cose molto diverse.
Non solo. L'aspetto del mercato � importante: il giro d'affari che gravita attorno all'omeopatia (che tra l'altro trovo scorretto definire "medicina alternativa") � colossale e non ha nulla da invidiare a quello di big pharma. per cui semplicemente non � quello il punto.
Il punto �: � giusto che lo stato mi finanzi il mio sciroppetto di propoli (o come si chiama) che non contiene alcun principio attivo? � giusto che io abbia la libert� di acquistarlo, se penso mi faccia bene o comunque mi faccia sentire meglio. Ma non che lo stato me lo paghi quando non ha neppure i soldi per pagare la sanit� pubblica minimale per tutti. Lo stato deve garantirmi una cura efficace, punto. Se ci pensi bene � un po' come il discorso scuola pubblica vs. scuola privata. Ciascuno ha tutto il diritto di mandare i figli a studiare ad Harvard. Ci mancherebbe. Ma non pretendendo che sia lo stato a pagarglielo.
Dopodich�, c'� un altro aspetto che mi faceva notare Franco Carlini stamattina e a cui non avevo pensato. Ed � questo: quello che � contestabile � anche il merito stesso della causa. Nel senso che � insensato (e va direttamente nella direzione auspicata dalla destra) che uno possa essere querelato sulla base di una opinione. Il servizio pubblico deve garantire il pluralismo, ma non inteso come: se parlo di una cosa, devo far parlare anche tutti quelli che non la pensano cos� nella stessa trasmissione. Semplicemente, Angela ha diritto di pensarla come crede, un po' come Panebianco quando scrive sul Corriere. Mi fa incazzare, ma mica lo querelo per questo! Continuo a leggere il Corriere se penso che ospiti anche altri pareri, tutto qui. Oltretutto per le questioni scientifiche la cosa � molto delicata: come sappiamo tutti, � onesto rappresentare i conflitti nella comunit� scientifica, ma � disonesto farlo senza dare il peso che ciascuna scuola di pensiero ha in seno alla comunit� stessa.
Dopodich�, c'� anche una questione pi� delicata ancora, che � la salute delle persone. Stiamo attenti a quello che diciamo su queste cose, la gente si ammala e muore. Un'informazione precisa e onesta � il minimo che possiamo fare per averne rispetto.
Un bacio a tutti!
Luca
Simone Turchetti ha scritto:
Ciao a tutti, (a proposito preparate il correttore all'inglese...)
Non sono pro-omeopata ne' anti-omeopata... non ho fatto mai cure omeopatiche in vita mia... quindi posso parlare dal punto di vista del perfetto analfabeta in materia...
Non vedo la questione a-la Fabio percui esiste una medicina buona e una cattiva, una ufficiale e non, una fricchettona e non... vedo solo mercati aperti a diversi tipi di medicine tutte (come guistamente sottolinea Fabio) con adeguate controindicazioni. Il problema e' che se qualcuno (Angela nel caso specifico) fa pubblicita' occulta buttando fango su uno dei rami medici (tra l'altro la situazione all'estero e' molto diversa rispetto all'Italia e ci sono rami della medicina alternativa che sono accettati e ricevono finanziamenti pubblici) allora e' pure giusto che qualcuno si fa rodere...
Inoltre non ci dimentichiamo (mi pare era sul manifesto di qualche anno fa) che esistono ritrovati medici usati da popolazioni indigene (in Messico se non sbaglio) la cui efficacia e' stata pienamente dimostrata quando rappresentanti di grandi compagnie farmaceutiche si sono presentati nella foresta dal grande capo tribu' per farsi dare la 'pozione magica', portarla in laboratorio e sintetizzarla chimicamente...
Cosi' come esistono miliardi di medicine che non hanno alcun effetto sul male in se, ma ne riducono l'impatto sull'organismo (non li chiamiamo placebo per rispetto della professione medica... ma allora che cosa sono?...
Quello dei farmaceutici e' un mercato... se qualcuno vende i propri prodotti dicendo che quelli degli altri sono avariati in accordo con le leggi italiane e' pubblicita' fuori legge (altrove non e' cosi') o no???
Per LTB: Giulio (se e' quel Giulio come mi sembra probabile) ha fatto le superiori con Zincfinger e il sottoscritto (nonche' fisica con il Zinc), si e' Galileizzato per un po' e poi e' entrato in RAI... almeno questo secondo la mia conoscenza dei fatti che risale a circa 4 anni fa... non molto attendibile ovviamente...
bax.s.
From: [EMAIL PROTECTED] Subject: RE: [e-laser] Manifesto di oggi (anzi di ieri...) To: [EMAIL PROTECTED] Send reply to: [EMAIL PROTECTED] <mailto:[EMAIL PROTECTED]> <mailto:[EMAIL PROTECTED]> Date sent: Mon, 29 Sep 2003 12:33:53 +0000
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Devo dire che sono rimasto molto perplesso anche io... Credo che sia stata
un'operazione molto discutibile.
E' vero, sono un po' anti-omeopata (ideologico, se volete), ma indipendentemente
da quello che penso io, credo che l'argomento sia stato affrontato in modo
un po' superficiale e strumentale - con tutto il rispetto per i colleghi,
naturalmente, che sono sicuro siano in buona fede. A proposito, chi e' Giulio
di Martino (che non conosco)?
A presto,
Luca
-- Messaggio originale -- From: "Simone Turchetti" <[EMAIL PROTECTED]> To: [EMAIL PROTECTED] Subject: [e-laser] Manifesto di oggi (anzi di ieri...) Reply-To: [EMAIL PROTECTED] Date: Mon, 29 Sep 2003 12:46:52 +0000
Ciao a tutti
Interessante dibattito sul manifesto di ieri a proposito dell'omeopatia. Il presidente della societa italiana di medicina omeopatica ha denunciato Piero Angela perche' durante un super-
quirck-quorck-quarck ha detto che l'omeopatia non e' medicina.
Il fondo l'ha fatto Giulio (per chi lo conosce).... Mi immagino che lo
zincfinger ha qualcosa da dire in quanto scienziato superdeterminista ed ex-omeopata... ;-)))
bax.s.
vedi:
http://www.ilmanifesto.it/oggi/art71.html http://www.ilmanifesto.it/oggi/art72.html _______________________________________________ www.e-laser.org [EMAIL PROTECTED]
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"Italy shall repudiate war as an instrument of offence against the liberty of other peoples and as a means for settling international disputes" (Italian Constitution, art. 11) ********************************************************
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