bella flame, ragazzi! e bella l'idea di cucirla tutta. Per�, pure a microfoni spenti, non resisto a ciarlare ancora due cose:
Il 02/10/2003 13.19.02, "Simone Turchetti" <[EMAIL PROTECTED]> ha scritto: Quello che i >test confermano funziona, e quello che i test rifiutano viene fatto >entrare a forza e se non funziona, viene fatto funzionare per forza. >A quel punto anche il dato statistico serve a poco. In tal senso >consiglio la lettura del Golem di Harry Collins e Trevor Pinch verissimo, va letto e riletto, e con lui Latour quando ci racconta la comica labilit� dell'etichetta di "razionale" e "irrazionale", "scientifico" e "anti-scientifico" che gli scienziati stessi si danno e tolgono. Come racconta Latour, � come se in un processo vincesse sempre e solo l'ultimo avvocato che parla...Per� questo c'entra davvero con il processo a Piero Angela? E c'entra davvero su come gestire l'omeopatia dal punto di vista della politica sanitaria? secondo me solo di lato: 1) Col processo a Piero Angela c'entra di pi� questione, ammantata di molto paternalismo in italia, del fatto se un giornalista scientifico abbia o no il dovere di non dare opinione, se debba fingere, a differenza di ogni altro giornalista moderno, di trasmettere e tradurre "solo i fatti". Perch� noi possiamo fare un'inchiesta sul biotech senza necessariamente dare par condicio al portavoce monsanto, una apertamente contro uno o un altro aspetto di politica della ricerca o di applicazione tecnologica, e non possiamo allora fare anche un'inchiesta nel quale si sostenga l'opinione che l'omeopatia non cura pi� del placebo? Secondo me i giornalisti hanno legittimit� nel fare questa scelta, anche nel servizio pubblico. Se no non doveva esistere Santoro, ne' Report ne' biagi... Se Angela e il suo scientismo ci paiono arroganti o semplicistici, siamo liberi di scriverlo e dirlo, anche su un media pubblico. Ma una denuncia a uno per un'inchiesta mi pare gravissimo e tutti, amici o no dell'omeopatia, non dovremmo gongolare di un giornalista alla sbarra per un articolo di opinione. 2) Tutto ok: il paradigma dominante �, per definizione, il paradigma vecchio che sta per essere ribaltato. Chiss� che nel prossimo non rideremo di come abbiamo frainteso l'omeopatia. Non solo. Come ci insegna Cavicchi, la medicina basata sui protocolli non � per niente detto che funzioni meglio, che sia quella "scientifica" (vedi latour e golem per le virgolette). Ma nel frattempo la mutua deve passare le boccette da dinamizzare? Le farmacie devono venderle a fianco e come gli altri farmaci che passano i testi in doppio cieco? Un sacco di amici miei, anche fra gli scienziati, dicono che le placche alla gola gli passano in tre giorni senza antibiotici e con l'omeopatia. A me mi passano in due se vado a un rave. E non mi vengono proprio quando sto in foresta fra gli indios. Le tre cose sono scelte di beni di consumo, sostanzialmente di lusso (ovvero: l'85% della popolazione del pianeta non pu� fare la scelta) che aiutano a star meglio e "quindi", "forse", stimolano pure il sistema immunitario... le facciamo passare dalla mutua? ci� Yurij --- [Quipo ISP - Questa E-mail e' stata controllata dal programma Declude Virus] [Quipo ISP - This E-mail was scanned for viruses by Declude Virus] _______________________________________________ www.e-laser.org [EMAIL PROTECTED]
