dataghoul wrote: > Il 09/01/2010 15.02, vecna ha scritto: > >> >> A mia soggettiva percezione, le intercettazioni telefoniche e quelle >> telematiche vengono considerate tra loro pari, in quanto a metodologia >> di realizzazione e considerazioni alla base. >> Questa parità non c'è per via di differenze tecnologiche profonde, e non >> fare queste distinazioni comporta valutazioni di rischio e delle >> conseguenze del tutto squilibrate. >> > > temo che la percezione di fondo non sia corretta, perchè non hai > considerato un assunto fondamentale, sul piano strettamente > tecnico-giuridico (che è quello preminente, nella questione). > ;-)
temo che vecna non si sia spiegato a dovere, o forse tu non abbia colto ne' il suo punto di vista ne' l'ironia del fatto che proprio la tua risposta e' alla base delle sue domande. puo' il solo nocciolo giuridico sufficere? si, laddove la preminenza sia giuridica. ma vecna si/ci chiede: e' davvero sufficiente? non varrebbe la pena vedere la questione altrimenti? non so tu, ma da venti anni a questa parte mi sono accorto che la preminenza solo giuridica spesso rovini quanto di positivo potesse esserci nelle intenzione del legislatore (sempre che ci fosse). spesso l'equiparazione giuridica che non tenga conto della vita vera e della tecnologia che esercita nel regolamentarla, e' materia interessante e fruttuosa, ma non necessariamente corretta. val la pena discuterne, si chiede vecna? fuz che cosi' ha inteso o crede di averlo fatto
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