Il 23 febbraio 2011 12:37, <[email protected]> ha scritto: > Buongiorno a tutta la lista, > > Nei giorni scorsi nella mia ditta abbiamo avuto un problema sw. [...]
Ciao, il principale problema della virtualizzazione secondo me è che introduce effettivamente ulteriori difficoltà nella gestione di un server. Infatti non ci si deve più limitare a gestire lo strato software del sistema operativo (Windows, Linux o quello che è), ma si deve gestire anche lo strato della virtualizzazione: l'hypervisor appunto. Ed è questo secondo me l'anello debole della catena. Troppe aziende risparmiano sulla formazione dei sistemisti interni, dando in pasto a sistemisti Windows e/o Linux, ambienti virtuali con cui hanno poca o nessuna esperienza. In caso di fault cosa può mai fare il povero sistemista Windows?! Con tutto il rispetto per i sistemisti Windows o Linux :-). Ogni ambiente virtualizzato mette a disposizione i propri strumenti per il monitoring, e alcuni vendor come VMware propongono anche soluzioni per la security come VMsafe e vShield. Certo è vero che introducendo un ulteriore strato di software nella catena la situazione si complica, ed è più facile che ci siano falle di sicurezza, ma con gli strumenti adatti, e con le accortezze (hardening dei sistemi) che già dovrebbero essere rivolte ai sistemi operativi dei server (macchine virtuali nel caso di un ambiente virtualizzato) si può stare più che tranquilli. La virtualizzazione secondo me è il futuro. Saluti -- Dott. Matteo Cappelli email: [email protected] web: http://matteocappelli.wordpress.com ________________________________________________________ http://www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List
