Grazie Alex,

sembra però sia diverso dal caso che ho indicato, forse si tratta di
qualche uso di dati prelevati da leak vari: niente IPv6 o Multicast che
non dovrebbero neanche essere nella lista degli IP che hanno aceduto con
successo ai profili Google...

Grazie cmq per il feedback! :-)
Paolo

-- 
Paolo Dal Checco, Ph.D, Computer Forensics Expert
Digital Forensics Bureau (Di.Fo.B.) Studio Associato
Tel +390110438192 Fax +390113975327 Mob +393271818431
Strada del Portone 10, 10095 Grugliasco (TORINO) Italy


On 19/10/16 16:26, Alex Torre wrote:
> Ciao Paolo, si qualche giorno fa è successo ad alcuni miei amici.
> Avviso di più tentativi da parte di un'app proveniente dall'India, non
> meglio precisata. Avviso inviato due o tre volte e poi tutto fermo.
>
> Rispondo ai tuoi punti per aiutarti a raccogliere meglio i dati:
> 1) no
> 2) no
> 3) no
> 4) no
> 5) no
> 6) no
> 7) nessun secondo indirizzo
>
> Risposte monotone ;)
>
> A presto
> Alex 
>
>
> Alex Torre
> http://it.linkedin.com/in/alextorre
> Expoitalyweb
> 0350279770
>
> Il giorno 14 ottobre 2016 10:19, Paolo Dal Checco <[email protected]
> <mailto:[email protected]>> ha scritto:
>
>     Google ha inviato in questi giorni un messaggio di warning
>     informando diversi suoi utenti che è avvenuto un accesso dagli
>     Stati Uniti alla loro casella di posta, accesso prontamente
>     bloccato dal sistema di sicurezza di Google.
>
>     Qualcosa però non torna, in particolare per il fatto che l'accesso
>     proviene dai server di Google stesso, mediante IPv6 e POP3 e
>     persino da indirizzi multicast/broadcast limitati, talvolta
>     indicando chiaramente il coinvolgimento di un indirizzo terzo
>     legato a quello compromesso (es. della stessa persona).
>
>     Sto approfondendo la questione e ho alcune ipotesi che sembrano
>     reggere di cui parlo in un post dove cerco di analizzare il
>     problema
>     
> <http://www.ransomware.it/qualcuno-conosce-la-tua-password-google-ha-impedito-laccesso/>.
>
>     Se è successo anche a voi o vostri conoscenti/clienti e volete
>     condividere qualche dettaglio ovviamente non riservato, potremmo
>     cercare di arrivare a un fattore comune. In particolare ritengo
>     rilevanti i seguenti punti:
>
>     1) L'account "compromesso" inoltrava mail a un secondo account?
>     2) L'account "compromesso" prelevava mail da un secondo account
>     tramite POP3 e la funzione Gmail "Controlla la posta da altri
>     account:"?
>     3) Un secondo account inviava tramite forward mail all'account
>     compromesso?
>     4) Uno dei due account "poteva emulare l'altro" l'altro tramite la
>     funzione di Gmail di "Invia messaggio come:"
>     5) L'account era legato a un altro tramite la funzione "Concedi
>     l'accesso al tuo account"?
>     6) Avete ricevuto il messaggio di allarme sui due indirizzi?
>     7) Il secondo indirizzo è sempre @gmail oppure appartiene a
>     provider diverso?
>
>     Grazie.
>
>     -- 
>     Paolo Dal Checco, Ph.D, Computer Forensics Expert
>     Digital Forensics Bureau (Di.Fo.B.) Studio Associato
>     Tel +390110438192 <tel:%2B390110438192> Fax +390113975327 
> <tel:%2B390113975327> Mob +393271818431 <tel:%2B393271818431>
>     Strada del Portone 10, 10095 Grugliasco (TORINO) Italy
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