Buongiorno a tutti,

grazie mille Antonio per la lista di frequenza, sei stato velocissimo. Se
hai raccolto i testi, puoi condividere il "corpus" di Jovanotti?
Grazie a Stefano Quintarelli per l'interesse e a tutti per le riflessioni
stimolanti.

Sono d'accordo in particolare con Antonio:
"Jovanotti non ha preso con le pinze la risposta di ChatGPT, non si è posto
il dubbio che l'AI possa aver detto fesserie, l'ha data come verità
assoluta, inequivocabile, perché prodotta da una intelligenza evidentemente
considerata sovrumana. Probabilmente ha pensato che ChatGPT abbia
effettivamente eseguito la procedura che ho fatto io, ovvero scaricare da
qualche parte i testi e calcolarne le occorrenze. Ma non è per niente così,
non funziona così."
Aggiungo che la risposta di GPT era evidentemente verosimile e
"consolatoria": ha scritto una cosa che ha fatto piacere a Jovanotti e poi
a tutti quelli che erano al concerto. Ci ha anche stimolato a riflettere.

L'interazione con GPT ha qualcosa di simile con l'interazione che abbiamo
avuto per anni con la TV broadcasting: non si sapeva come funzionasse,
tutti quanti la guardavamo e pensavamo che dicesse la verità o comunque
cose autorevoli. Ancora adesso è così in molti Paesi, la TV unica parla con
autorevolezza.
GPT ha molta autorevolezza. Oltre ad essere, per molti, divertente,
utile, interessante, colto, meraviglioso, o perlomeno stimolante.

Buona Pasqua,
Andrea



On Fri, Apr 18, 2025 at 9:33 AM Eleonora Colombo <
[email protected]> wrote:

> Concordo su tutta la linea.
> Si, ormai credo che anche nella vita reale (purtroppo) ragioniamo un po'
> come se fossimo sui social, cioè per trend. Non credo che Jovanotti, che
> spesso ragiona su temi di assoluta profondità (indipendentemente
> dall'essere o meno in accordo con i suoi pensieri), avesse altre ragioni,
> ma potrei sbagliarmi.
>
> Personalmente mi preoccupa leggere, anche in questi giorni, notizie (su
> cui mi piacerebbe andare un po' più a fondo) di miei Colleghi che citano
> sentenze inesistenti solo perchè suggerite da ChatGpt e senza farne alcun
> controllo.
>
> Rinnovo anche il pensiero finale di Antonio sulle parole di questa
> bellissima canzone di Jovanotti: quanto siamo disposti a perdere su
> tantissime cose, con ChatGpt e non solo mi viene da dire
>
>
> Dottore di ricerca in diritto processuale penale
> Patrocinante in Cassazione ed avanti le giurisdizioni superiori
>
> CASTELMARTE (CO) - via Trieste n. 25
>
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>
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>
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> printing or copying of this email is strictly prohibited by Law. If you
> have received erroneously this email please inform us and permanently erase
> this message and each and every attachment from your system.
>
>
>
>
> Il giorno ven 18 apr 2025 alle ore 09:13 Antonio <[email protected]>
> ha scritto:
>
>> > In ogni caso, credo che l'AI sia una risorsa non da santificare ma
>> nemmeno
>> > da demonizzare. Da prendere con le pinze sicuramente e con un necessario
>> > intervento dell'uomo che, ripeto, per fortuna, resta ancora il perno
>> > fondamentale.
>>
>> Oggi, forse, è così, ma siamo proprio sicuri che andando avanti di questo
>> passo
>> si riuscirà sempre ad instillare nelle persone (e nei giudicanti) quel
>> "ragionevole dubbio"
>> che, tu ci insegni, è alla base del diritto?
>>
>> L'aneddoto che ci ha raccontato Andrea ci deve invece far riflettere.
>> Jovanotti non ha preso con le pinze la risposta di ChatGPT, non si è posto
>> il dubbio che l'AI possa aver detto fesserie, l'ha data come verità
>> assoluta,
>> inequivocabile, perché prodotta da una intelligenza evidentemente
>> considerata
>> sovrumana.
>>
>> Probabilmente ha pensato che ChatGPT abbia effettivamente eseguito la
>> procedura che
>> ho fatto io, ovvero scaricare da qualche parte i testi e calcolarne le
>> occorrenze.
>> Ma non è per niente così, non funziona così.
>>
>> A differenza mia, lui e il suo staff hanno il testo "esatto" e, quindi,
>> in pochi minuti,
>> avrebbe potuto farne calcolare le occorrenze "esatte". Perché ha voluto
>> tirare in ballo ChatGPT?
>> Semplicemente perché va di moda?
>>
>> L'AI (anzi, la ChatAI) è un "giocattolo", diverte tanto quanto i
>> giocattoli parlanti che
>> si regalano ai bambini, ma dopo un po' stancano anche loro.
>> Così come mai a nessuno verrebbe in mente di prendere seriamente quanto
>> detto da un
>> "robot parlante", non capisco (non capiamo) come ciò possa avvenire con
>> un software statistico.
>> Se è una moda, beh, passerà. Ma se con la "scusa" dei datacenter AI, si
>> debbano costruire (anche)
>> reattori nucleari allora no, non è una moda e non passerà.
>>
>> In una delle canzoni più belle di Jovanotti ("Mi fido di te") c'è la
>> frase:
>> "Cosa sei disposto a perdere". Già, cosa siamo disposti a perdere.
>>
>> A.
>>
>

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