On Tue, 25 Jan 2005 06:01:26 -0800 (PST)
Davide Prina <[EMAIL PROTECTED]> wrote:

> Se manca la licenza e/o il copyright bisogna sempre contattare la
> persona e ricevere l'autorizzazione per l'utilizzo.
> 
> > > Con questo voglio dire che se un software non riporta alcuna
> > > informazione circa autore e licenza non trovo giusto farsi tutti
> > > questi problemi... non � illegale questo modo di procedere se
> > > anche nel sorgente non c'� alcuna indicazione.
> > 
> > Appunto! Ed � perci� che lo menzionerei al pari degli altri tipi di
> > software nel regolamento d'istituto.
>
> per me � un grosso errore.
> Se io trovo uno scritto senza il copyright e la licenza, allora posso
> farne quello che voglio? Non credo proprio, perch� potrebbero esserci
> mille motivi per cui quello scritto � stato da me trovato senza tali
> indicazioni.

Non so bene... non puoi nemmeno utilizzarlo? Scusa l'ignoranza. Comunque
magari dal testo che ho citato nell'altra mail si comprende pi�
chiaramente...

> Secondo me se mancano questi dati tale lavoro � da considerarsi
> proprietario e non usabile da nessuno.

Proprietario sicuramente...

> > Se proprio si vuole distinguere il software in, diciamo, tre
> > categorie, la mia suddivisione (piuttosto stallmaniana), forse non
> > del tutto coerentemente descrittiva, ma credo enfatica quanto serve,
> > �:- software di pubblico dominio (non considerato _libero_ perch�
> > non � garantito che rimanga tale in tutti i suoi utilizzi, se non
> > comprendo male)
> 
> se � di pubblico dominio chiunque pu� usarlo per fare ci� che vuole e
> quindi si pu� usare anche per creare software non libero e
> naturalmente non di pubblico dominio.

Esattamente, come dal testo che ho citato nell'altro messaggio...

> > - software libero (licenze GPL, BSD, artistica e compatibili,
> > licenze considerate *free* dalla FSF e secondo le DFSG - in linea
> > teorica credo che potrebbero essere considerate *free* anche licenze
> > che non prevedano il rilascio dei sorgenti: del resto esiste
> > software che viene
> 
> cosaaaa??????
> se non sono rilasciati i sorgenti quel prodotto non � libero. Punto e
> basta.

Potrebbero essere disponibili comunque... non so, mi verr� un bel mal di
testa!

> > scritto direttamente in linguaggio macchina!)
> 
> bene rilasci il linguaggio macchina indicando che quelli sono i
> sorgenti. In realt� non si programma in linguaggio macchina, ma in
> assembler. Anche se teoricamente � possibile programmare direttamente
> in linguaggio macchina in realt� � attualmente irrealizzabile, a meno
> che ti accontenti di fare cose semplicissime in un tempo infinito con
> probabilit� di errore altissima.
> Il linguaggio macchina � composto da sequenze di caratteri di byte.

Parlavo di assembler, nella pratica c'� una bella differenza ma il
risultato credo sia praticamente lo stesso.

Esiste comunque del software scritto direttamente in assembler!
Specialmente se pensiamo a certi firmware (che credo siano considerabili
come software a tutti gli effetti...)

> > - software non libero (software commerciale - versioni dimostrative
> > e freeware compresi -, software non commerciale con licenza
> > *non-free* - in gergo Debian, software che viola le DFSG): sotto
> > questa terza categoria possono rientrare moltissimi software
> > generalmente utilizzati in ambiente win, ma non solo...
> 
> il software non libero � tutto quel software che non garantisce i
> diritti fondamentali all'utente, diritti previsti nella GPL.

La GPL prevede anche qualcosa di pi�, esistono licenze pi� "leggere"
della GPL ma considerate *free*, come la LGPL stessa... In ogni caso
credo che se si voglia apporre una licenza ad un software destinato alla
scuola la GPL sia la scelta pi� ovvia.

-- 
Luca Brivio

Web:            http://icebrook.altervista.org
Jabber:         [EMAIL PROTECTED]

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"Homo sum: humani nil a me alienum puto" (P. Terentius Afer)
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