Mi scuso per la mia risposta sarcastica ma Luca penso ne abbia ben espresso le 
motivazioni.
Prima di rispondere ho però visto la storia dell’utenza in wikipedia e 
consiglio a tutti di farlo prima di scrivere.
Di fronte a questo tipo di utenza ci sono due possibilità:
- o qualcuno le prende letteralmente per mano e le accompagna nella loro 
processo di maturazione mentre stanno a far danni su wikipedia ma non conosco 
nessuno che ha così tanto tempo per stare dietro a qualcuno
- o completano il loro processo di maturazione al di fuori di wikipedia 
cominciando col prendere coscienza dei propri errori e delle proprie mancanze e 
poi, solo poi, torneranno su wikipedia 

Ogni utenza è una storia a sè , accomunarle in ragione di un comune nemico non 
mi pare utile a wikipedia e alle stesse utenze.
ign

> Il giorno 09 feb 2018, alle ore 16:05, Luca Martinelli 
> <martinellil...@gmail.com> ha scritto:
> 
> Signore e signori, famo a capisse.
> 
> Ogni volta che qualcuno, pur di difendere la propria posizione, cita
> la libertà di espressione, io so per certo - conoscenza datami
> dall'esperienza maturata finora - che quello che viene richiesto non è
> "essere liberi di esprimere la propria idea", ma di imporre la propria
> posizione a discapito di quelle degli altri.
> 
> Vi svelo un segreto: chi ha ragione, non sbraita, non s'attacca ai
> cavilli, non minaccia e non allude, perché non ne ha necessità; chi
> sbraita, chi s'attacca al cavillo, chi minaccia e chi allude, non ha
> ragione, proprio perché ne ha necessità.
> 
> Anzi, vi spiego con ancora maggiore chiarezza che cos'è che non va.
> 
> Secondo voi, a 32 anni suonati (andante per 33 ormai, sperando di non
> fare la fine di Quello sulla croce), vi pare mai possibile che debba
> spiegare alla gente che dare del fascista a qualcuno (cosa
> regolarmente successa nei messaggi finiti in moderazione di questo
> thread) non si fa e che, se lo si fa, minimo si viene moderati sulle
> mailing list?
> 
> Secondo voi, vi pare mai possibile che debba spiegare alla gente che
> si fa una figura ridicola a minacciare di denunciare la situazione a
> Striscia la Notizia, alle Iene, a Report, alla Presidenza della
> Repubblica o al Santo Padre?
> 
> Secondo voi, vi pare mai possibile che debba spiegare alla gente che
> in ogni comunità sociale esistente al mondo (famiglia, gruppo di
> amici, colleghi di lavoro, gente che incontri in palestra,
> sull'autobus, in biblioteca, 'ndo te pare) esistono delle regole di
> comportamento? Che, se queste vengono violate, gli altri componenti
> della comunità possono reagire facendoti notare che ti stai
> comportando male? Che, di fronte a reiterati comportamenti maleducati,
> quei componenti possano decidere di escluderti sempre più dalla
> comunità, semplicemente perché non vogliono avere a che fare con gente
> maleducata?
> 
> Secondo voi, vi pare mai possibile che debba spiegare alla gente che
> accusare gente alla cazzo delegittima la posizione che si pretende di
> difendere?
> 
> Secondo voi, vi pare mai possibile che debba spiegare alla gente che
> l'età, il sesso, l'orientamento sessuale, l'orientamento politico, le
> opinioni e quant'altro attiene alla sfera dell'essere non aggiunge e
> non toglie legittimità a un'opinione? Che un'opinione resta
> un'opinione e che, se non ci sono fatti chiari a sostegno della
> stessa, l'opinione è solo uno spreco d'aria?
> 
> E già che mi trovo, ma che davèro davèro vi pensate che io mi pieghi a
> dare ragione a chi minaccia di sputtanarci? A parte che sputtanarci di
> cosa, non si sa, perché qua alla minima brezza, viene giù tutto il
> castello di accuse (e basta leggere la mail di Vito per vedere che la
> tanto odiata Eminenza Grigia di Wikipedia, alla fine, è il Babau delle
> favole dell'infanzia), ma se davvero hai così tanta ragione, avresti
> motivo di minacciare di sputtanare qualcuno pur di vedertela
> riconoscere? Avresti motivo di imporre, con la violenza della
> minaccia, la tua posizione?
> 
> Dunque, è questa la "libertà di espressione" che si richiede? Quella
> di *imporre* ad altri la propria idea, in assenza di ragioni valide e
> concrete, con la forza della minaccia e della paura?
> 
> E non venitemi a dire che "il punto è un altro, è che...", perché è il
> punto invece è proprio questo. Il punto è che, quando uno minaccia
> questo mondo e quell'altro, a 'sto punto deve avere il coraggio di
> portare fino in fondo la minaccia o fare la figuraccia di quello che
> inizia a ritrattare le affermazioni bellicose, sperando che stavolta
> abbia imparato la lezione. Il punto è che, di fronte a uno che ti fa
> Rambo, è già tanto che io non risponda come farebbero gli avventori
> del bar sotto casa mia (nello specifico, realmente sentita: "'a Rambo,
> fòri ce stanno i viggili, te stanno a fà 'a murta ar cararmato").
> 
> Ora, questo thread è già durato abbastanza, quindi vi chiedo di
> perdonare le mie intemperanze e di chiudere qui questa vicenda.
> 
> Grazie.
> 
> -- 
> Luca "Sannita" Martinelli
> http://it.wikipedia.org/wiki/Utente:Sannita
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