Uh?

Qualsiasi sia la licenza con la quale ho distribuito un mio codice, come autore posso comunque decidere che una nuova versione (o perfino la stessa versione) sia sotto una licenza diversa. Il caso di una nuova versione è semplice: è un nuovo programma, e in quanto autore lo posso distribuire con la licenza che mi pare (purché compatibile con eventuali altre licenze di "moduli" che vado ad usare). Non sono vincolato alla licenza precedente, qualunque fosse. Ovviamente non posso revocarla a chi ha già ottenuto copia del software o la otterrà tramite un altro canale, a meno che questo non sia esplicitamente contemplato nella licenza stessa (non so perché ma mi viene in mente qualche famoso software proprietario che proprio recentemente ha ridotto le funzionalità delle copie circolanti con licenza on-premise "permanente"...). Il caso dello stesso programma/stessa versione distribuito con licenza diversa è comunque fattibile: ci sono molti prodotti open che sono venduti con dual license (p.e. chi vuole eliminare il logo predefinito o sostituirlo col suo deve acquistare la licenza commerciale).

Diego

Il 12/06/26 11:31, cage ha scritto:
On Fri, Jun 12, 2026 at 10:49:29AM +0200, Diego Zuccato wrote:

Ciao!

Il 12/06/26 10:22, cage ha scritto:
Consideriamo un caso ancora più  restrittivo: un committente mi chiede

[…]

Qui ci sono vari problemi. Innanzi tutto che contratto hai stipulato col
committente: gli hai ceduto tutti i diritti sul software (per cui legalmente
è lui l'autore)?
In questo caso non puoi trattenertene una copia a meno che non ti autorizzi
(non essendo più tu l'autore), tantomeno cambiare la licenza.
Se invece hai messo nel contratto che il committente acquisiva una versione
open source del TUO software (eventualmente personalizzata),

Mi sono  spiegato male,  intendevo questa  seconda ipotesi,  nel primo
caso  non avrei  menzionato  la GPL,  dato che  avrei  ceduto tutti  i
diritti, come scrivi.

Il concetto importante  che volevo evidenziare è  che, essendo (almeno
per  la  GPL  dalla  versione  3)  una  licenza  libera  irrevocabile,
qualunque  modifica  unilaterale del  detentore  dei  diritti che  non
includa  restrizioni  agli  accordi precedentemente  stipulati  non  è
accettabile e,  viceversa, è legittima  (fatte salve norme  di livello
superiore, ovviamente) qualunque azione  non ne aggiunga.  Per esempio
rifiutarsi  di rendere  accessibili  nuove versioni,  o rifiutarsi  di
cedere il programma a qualcuno.

C.


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Diego Zuccato
DIFA - Dip. di Fisica e Astronomia
Servizi Informatici
Alma Mater Studiorum - Università di Bologna
V.le Berti-Pichat 6/2 - 40127 Bologna - Italy
tel.: +39 051 20 95786

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