Se parliamo di BIG, questa la mia esperienza di aziende BIG che se ne
impippano altamente delle certificazioni:

   - Google
   - Amazon
   - Facebook

Ho fatto tutto il percorso. compreso colloquio finale di un giorno alla
loro sede, e la parola "certificazione" non e' mai stata usata ;)

Altre aziende un po' meno BIG che non mi hanno richiesto certificazioni:

   - Tesco (500.000 dipendenti. 10.000 in IT)
   - Vodafone Global
   - Tieto
   - Banche varie (italiane e non)
   - System integrators vari (italiani e non)
   - Ericcson
   - Tim/Tilab mai chiesta alcuna certificazione (a me, almeno).

Direi che, come dice giustamente tu, ci sono progetti un po' anzianotti in
cui puo' essere richiesta ma non e' la norma e, francamente, da tali
progetti io me ne starei lontano :)

Come dice giustamente Frank:

> L'unica cosa che chiedono e' la certificazione: il linguaggio lo conosci.
> Serve a fornire  una parvenza di professionalita' a questa landa desolata..


Ciao,

    Bruno

On Tue, 14 May 2019 at 20:34, [email protected]
[it-torino-java-jug] <[email protected]> wrote:

>
>
> Mi piacerebbe sapere qualche esempio di "BIG". Io lavoro ed ho lavorato
> per varie realtà che in Italia ritengo BIG (ENI, ENEL, SNAM, Autostrade,
> SOGEI, TIM, etc) e tutte guardavano le certificazioni ed usano tecnologie
> di almeno 6 anni spesso anche fuori supporto.
>
> Luigi
>
> 14 maggio 2019 13:31, "bruno bossola [email protected]
> [it-torino-java-jug]" <[email protected]
> <%22bruno%20bossola%[email protected]%20%5bit-torino-java-jug%5d%22%20%[email protected]%3E>>
> wrote:
>
> La mia personale impressione e' sempre stata che queste certificazioni non
> siano necessariamente utili nella carriera lavorativa. Hanno il vantaggio
> di "forzare" la disciplina dell'apprendimento, se volete, e quindi, fino a
> un certo punto, "costringervi" a studiare. Che a me personalmente non piace
> ;), preferisco capire, e per me la prima cosa e' l'esperienza. La cosa
> migliore e' "agganciarsi" a qualcuno esperto e lavorare con lui. Altrimenti
> contribuire a un progetto open source e' al momento secondo me un'opzione
> migliore. Come hai giustamente detto tu, usarlo e mettersi alla prova.
> Tenete anche conto che un sacco di roba oggetto di pesanti certificazioni
> nel passato (EJB anyone?) avanza velocemente verso la tomba. (e' un destino
> che vedo possibile anche per il java modules che credo saranno densi nel
> percorso di certificazione)
> Detto questo, mi pare di ricordare che li JUG avesse diritto a qualche
> sconto sulle certificazioni di tanto in tanto, i moderatori attivi possono
> contribuire a questo thread :)
> Ciao,
> Bruno
> On Tue, 14 May 2019 at 11:33, Fabrizio Catapano [email protected]
> [it-torino-java-jug] <[email protected]> wrote:
>
> Ciao a tutti,
> non so quanti di voi seguono la parte di certificazione di Oracle per ciò
> che concerne Java, ma a testimoniare il "salto" in avanti di versione (
> oltre che il numero e le tremila volte che Simone lo ha ricordato ) è
> arrivato il nuovo path di certificazioni di Java SE 11.
> Tutto nuovo e stavolta hanno alzato l'asticella della difficoltà.
> Il miglior modo per conoscerlo ( oltre che studiarlo ) è usarlo, ma dopo
> un pò di tempo mettersi alla prova ( oltre che con progetti ) anche provare
> una certificazione ( Oracle ) ti fa capire quanto sia più complessa, tutta
> l'architettura.
> Quindi mi piacerebbe comprendere le vostre esperienze|impressioni in
> merito alle certificazioni Oracle, se sia o meno una buona idea per
> conoscere ( al meglio ) i "miglioramenti" avvenuti ?
> P.S. non faccio pubblicità alla Oracle !
>
> 
>

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