Il 30 marzo 2010 14.42, rino lo turco <[email protected]> ha scritto: > MultiMedia IT - Claudio Caprara ha scritto: in data 21/03/2010 15.08: > > confondere affermare che una raccomandata è tale per il fatto di avere un > maggiore o minore grado di riservatezza è ASSURDO! > se vuoi ti faccio vedere come si aprono plichi sigillati anche con ceralacca > e si rimettono a posto senza che nessuno se ne accorga. > in tema di riservatezza una raccomandata vale meno di un messaggio > elettronico , molto ma molto meno.
Diciamo che questa è molto tirata. Se vuole comodo, comodo il provider legge, copia, stampa etc senza tanta fatica. Aprire con cura tutte le raccomandate cartacee, fotocopiarle, richiuderle non gli passa , è roba da film con la Stasi in Germania Est ed in URSS ai tempi della guerra fredda, ma c'erano addetti che non facevano altro. Se invece si parla di una raccomandata ben precisa, il rischio è identico, anzi criptando è più sicura la mail, ma deve servirsi proprio di quel provider così come di quel preciso ufficio postale, anche qui molto da film o per lo meno da casi rari. Il problema quindi è quando sparano nel mucchio aprendo posta a caso e cercando qualcosa di interessante e la mail è più comoda da questo punto di vista e la criptatura non è usatissima anche se dovrebbe. Non volermene, ma le percentuali di rischio attualmente sono più dalla parte della mail che della raccomandata. ________________________________________________________ http://www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List
