On 9/23/13 3:41 PM, Mirko ML wrote:

>> Il problema è che vi sono situazioni in cui greylisting causa delay ben
>> superiori al tempo di requeue di un singolo tentativo.
> Vedi sopra per il timeout e per quanto riguarda il DSN di alcuni
> provider grossi e ben noti basterebbe che applicassero le Retry
> Strategies e la Sending Strategy della stessa RFC, cosa che
> semplicemente non fanno con la scusa di essere appunto grossi

Non mi risultano "grossi" che violino le RFC sulle modalità di
ritrasmissione, ad essere sinceri, ed infatti non è a questo che mi
riferisco sui problemi introdotti dal greylisting, bensì sull'assunto
soggiacente la logica stessa dell'approccio da questo implementato: che
la ritrasmissione di un messaggio debba originarsi dallo stesso IP da
cui ha avuto origine in precedente tentativo di delivery.

La qual cosa che non è in alcun modo deducibile da RFC (che, appunto,
definiscono SMTP e non greylisting), e che in caso di sender con SMTP
pool molto distribuiti può essere una assunzione assai lungi dall'essere
sensata.

Poi, come disse il buon Wietze, "Spam is war, RFCs do not apply", ergo
ciò non è necessariamente un male di per sè. Ciò non toglie che
introdurre deliberatamente ritardi su una fetta importante del traffico,
ottenendo in cambio una efficienza molto limitata e facilmente
superabile con dozzine di altri approcci disponibili non ricade nella
mia definizione di "misura efficace".

YMMV, a seconda delle dimensioni dei sistemi che gestisci.
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