Il 26/03/2012 14:55, Andrea Pescetti ha scritto:
Il 26/03/2012 Valentina Mellone ha scritto:
Io ho ricevuto un'e-mail da Arnaldo che si proponeva di tradurre questo
bollettino che a quanto pare gli altri non hanno ricevuto. Suppongo che,
dato che non ha specificato nulla, anche Arnaldo abbia Windows. Penso che
potremmo metterci d'accordo e dividere il lavoro a metà, oppure uno
traduce
e l'altro fa la revisione.

L'ho vista anch'io. Direi meglio avere un traduttore e un revisore, ma
coordinatevi come preferite (se a Paolo sta bene!).

Scusa Arnaldo, avevo dimenticato la tua mail... Per me va bene se vi sentite direttamente voi due.

Vorrei però sapere che scadenze abbiamo per organizzarmi al meglio.

Se riusciamo chiudiamolo entro marzo, grazie.

Per quanto riguarda le licenze, in un'altra catena di messaggi si era
detto
che qualcuno avrebbe preparato una dichiarazione da accettare, però a me
non è arrivato nulla.

Non serve per questa traduzione, che va sul sito e non nel programma. In
questo caso e' sottinteso che il materiale ha la licenza che si applica
al sito, che e' la Apache License 2, la stessa di OpenOffice; non ci
serve ulteriore burocrazia.

Sono d'accordo con Davide che sarebbe il caso di accettare una dichiarazione, ma secondo me vale anche il discorso che se uno è qui per collaborare dovrebbe sapere anche a cosa va incontro dato che lo fa di sua volontà.

Per quanto mi riguarda, finché si resta nei limiti
dei progetti NON a scopo di lucro, con le traduzioni che farò potete
farci
tutto quello che volete.

Nota che tutto il materiale di tipo libero o open source prevede sempre
la possibilita' dello scopo di lucro: e' perfettamente legale che
qualcuno venda OpenOffice o qualsiasi altro programma libero o open
source. Pero' Apache Foundation, che gestisce OpenOffice, si impegna a
rendere sempre disponibile gratuitamente il lavoro tuo e di tutti i
volontari e a proteggere il marchio contro l'abuso.

Ottima la spiegazione di Andrea. Aggiungo per completezza che con la licenza Apache possono essere redistribuite e vendute anche versioni non libere (non open source) del programma.

L'unica cosa che vorrei sapere è se, dopo che avrò
iniziato a lavorare al progetto, potrò dire/scrivere che ci lavoro, anche
se, a quanto ho capito, per il momento il mio nome non comparirà da
nessuna
parte.

Non nel programma, o almeno non ora perche' i "credits" vanno
completamente rifatti. Ma all'uscita di OpenOffice 3.4 metteremo una
pagina da qualche parte sotto
http://www.openoffice.org/it/
elencando i volontari che hanno contribuito a questa versione, comprese
le traduzioni ausiliarie come quella attualmente in discussione.

E sei libera di dire a chi vuoi tu che collabori a questo progetto, ad es. puoi anche scriverlo nel tuo CV. Se serve qualche prova basta un URL agli archivi della mailing list ;-)

Paolo

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