Il 02/09/2012 22:24, Italo Vignoli ha scritto: > Il 02/09/2012 20:07, Valerio Messina ha scritto: > >> Nel frattempo, spero che vengano spiegate in fretta le ragioni >> ufficiali del fork, in modo trasparente sulla HOME, altrimenti è >> sempre e solo una discussione tra pochi amici. > Le motivazioni del fork sono state spiegate in modo ampio e trasparente > all'atto dell'annuncio e sono ancora pubblicate sul sito TDF. Peraltro, > sono state riprese più volte anche dalla stampa, per cui basta fare un > po' di ricerche. > > Si tratta di un fork ormai vecchio di due anni, e non ha alcun senso > ripartire da zero, anche perché abbiamo continuato a comunicare in modo > preciso e puntuale l'evoluzione del progetto. > > Le motivazioni, comunque, sono semplici: Sun aveva promesso una > fondazione indipendente per la gestione del progetto OOo il giorno del > primo annuncio del progetto (anno 2000), ma poi non aveva mai mantenuto > la promessa perché voleva mantenere il controllo sul progetto stesso. > > La maggior parte della comunità aveva chiesto più volte la creazione > della fondazione, ma questa richiesta era sempre stata ignorata. > > Quando il progetto è passato nelle mani di Oracle, gli esponenti più > attivi a livello internazionale - che avevano incominciato da tempo a > discutere del progetto - hanno deciso che era giunto il momento giusto > per dar vita a una fondazione indipendente, e hanno incominciato a > gettare le sue basi. > > In questo periodo, ci sono stati tentativi di incontro con Oracle e > incontri con le altre aziende: IBM, SUSE, RedHat, Canonical, Google, > Intel, eccetera. > > In questo periodo è stata scelta la doppia licenza LGPLv3+/MPL in quanto > la seconda avrebbe consentito l'ingresso nel progetto di IBM (dopo il > chiarimento della posizione contrattuale di quest'ultima con Oracle). > > Il progetto è stato annunciato il 28 settembre 2010, con un invito a > Oracle e agli altri stakeholder ad aderire e partecipare allo sviluppo > della fondazione su una base paritetica. > > SUSE, RedHat, Google e Canonical hanno aderito immediatamente, mentre > IBM non ha più risposto a nessuna sollecitazione. > > Tutte le comunità locali, con l'eccezione di quella italiana e di quella > spagnola, che si è disgregata, hanno aderito immediatamente (con alcune > eccezioni legate a singoli individui o a personaggi che essendo > ampiamente conosciuti nel progetto OOo non sono stati accettati > all'interno di TDF). > > La comunità spagnola si è già ricreata, tanto che la città di Saragozza > ha presentato la sua candidatura per l'organizzazione della LibreOffice > Conference 2012 (che è stata assegnata a Berlino) e che ci saranno ben > tre organizzazioni spagnole tra le prime certificate per LibreOffice. > > Oggi, TDF ha 530 sviluppatori - ovviamente, solo il 10% a tempo pieno - > e in due anni è diventato il terzo progetto di software libero per lo > sviluppo di un software desktop, dopo Firefox e Chrome. Chiarissimo come sempre Italo, aggiungo soltanto che la posizione di IBM è fin troppo di comodo considerando che per anni ha venduto un prodotto sulle basi di OOo, posizione molto diversa da quella di Sun che commercializzava OOo ad un prezzo peraltro assai modico e comunque contribuiva in massima parte al progetto open source con l'unica pecca di volerne mantenere il controllo. >
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