Il 02/09/2012 23:52, Valerio Messina ha scritto:
> M. Manca wrote:
>> Sono vere entrambe le cose, in sostanza è la bontà e l'utilità di
>> un'applicazione a decretarne il successo sia open che closed source.
>> In alcuni casi il successo è limitato nel tempo semplicemente perché una
>> soluzione non è più necessaria e questo lo stabiliscono gli utenti sia
>> di applicazioni open che closed source.
>> Il mercato del sw è complicato oggi si rischia di avere più successo con
>> una stupidata che gira su un iPhone/iPad che con un applicazione di
>> ingegneria sofisticatissima.
> ok, ma quello che volevo dire è che spesso le applicazioni closed
> spariscono anche se sono valide, pensate ad esempio a DVDshrink, ma ce
> ne sono mille altre molto valide e scomparse dagli anni 80 ad oggi.
> Con quelle open non succede, se sono valide vengono portate avanti da
> altri, perché possono ereditare i sorgenti dell'autore che non ha più
> voglia/tempo di seguirle.
Si certo, a meno di abbandono dello sviluppatore entrambe chiudono per
motivi simili, considera tuttavia che per le piccole aziende quando si
dimette lo sviluppatore di un bel sw non è detto che riescano a
continuare a produrlo. Il sw è ancora scritto e pensato da uomini (per
fortuna) se vengono a mancare gli uomini o cambiano azienda... beh il sw
può anche sparire dal mercato.
>
> Valerio
>
>
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