Il 02/09/2012 20:07, Valerio Messina ha scritto:
Sono vere entrambe le cose, in sostanza è la bontà e l'utilità di
un'applicazione a decretarne il successo sia open che closed source.
In alcuni casi il successo è limitato nel tempo semplicemente perché una
soluzione non è più necessaria e questo lo stabiliscono gli utenti sia
di applicazioni open che closed source.
Il mercato del sw è complicato oggi si rischia di avere più successo con
una stupidata che gira su un iPhone/iPad che con un applicazione di
ingegneria sofisticatissima.
> ho deliberatamente cambiato il subject (ma non il thread) perché ormai
> l'argomento è passato al fork.
>
>
> Giorgio TOMBOLA wrote:
>> Linux e quello con gli effetti peggiori, basta pensare a quanti progetti
>> interessanti sono morti perché invece di mantenerli ed espanderli quelli
>> che potevano farlo ne hanno iniziato altri, destinati ad altrettanto
>> prematura fine.
> grazie del supporto sulla questione dello scrivere nella home,
> su questo ultimo tuo punto però la vedo in modo opposto.
> Seguo l'informatica dalla fine anni 70, e la mia impressione è che nella
> storia è successo molto più spesso che software closed source venissero
> abbandonati perché l'autore o la ditta che lo produce non ha più
> interesse o tempo di svilupparlo.
> Invece il software opensource (se valido) tipicamente viene preso da
> altri e ne viene continuato lo sviluppo.
> Attualmente i software più vecchi in circolazione sono certamente tutti
> opensource, vedi i vari grep, awk, sed & C, che arrivano dagli albori di
> unix, non saprei trovare un SW closed così' vecchio.
>
> Sulla vicenda dei fork, la vedo così: essendo open, chiunque ha la
> possibilità ed è incentivato a proporre un lavoro derivato. Questo fatto
> migliora la specie in senso Darwiniano per fare un parallelo
> evoluzionistico. Diverso è il discorso nell'attrarre altri bravi
> sviluppatori, e quindi nel garantire lo sviluppo per lungo tempo. Perché
> è inevitabile che un autore (o pochi sviluppatori) da soli non
> riusciranno mai a realizzare qualcosa di valido e a mantenerlo
> aggiornato per un lungo periodo di tempo.
> In passato abbiamo assistito a tanti di questi episodi, e solitamente
> uno dei due progetti (quello originale o quello derivato), veniva poi
> abbandonato (basti pensare a X per fare un esempio, proprio in occasione
> del cambio di licenza). Con il tempo sarà chiaro per tutti quale dei due
> è sopravvissuto. Nel frattempo, spero che vengano spiegate in fretta le
> ragioni ufficiali del fork, in modo trasparente
> sulla HOME, altrimenti è sempre e solo una discussione tra pochi amici.
>
> La mia esperienza personale è che ho assistito a ottime dritte tecniche
> da questa lista, quindi deduco ci siano persone preparate. Poi come
> tutti valuterò anche la velocità con cui vengono fissati i bug che
> segnalo e implementate le RFE.
>
> Valerio
>
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