M. Manca wrote:
> Sono vere entrambe le cose, in sostanza è la bontà e l'utilità di
> un'applicazione a decretarne il successo sia open che closed source.
> In alcuni casi il successo è limitato nel tempo semplicemente perché una
> soluzione non è più necessaria e questo lo stabiliscono gli utenti sia
> di applicazioni open che closed source.
> Il mercato del sw è complicato oggi si rischia di avere più successo con
> una stupidata che gira su un iPhone/iPad che con un applicazione di
> ingegneria sofisticatissima.

ok, ma quello che volevo dire è che spesso le applicazioni closed
spariscono anche se sono valide, pensate ad esempio a DVDshrink, ma ce
ne sono mille altre molto valide e scomparse dagli anni 80 ad oggi.
Con quelle open non succede, se sono valide vengono portate avanti da
altri, perché possono ereditare i sorgenti dell'autore che non ha più
voglia/tempo di seguirle.

Valerio


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