Ciao Andrea, > Un melo nato "naturalmente" e poi potato e' nato naturalmente e ha un fenotipo >artificiale. > Un melo selezionato geneticamente e' in parte artificiale. > In effetti le colture agricole delle civilta' occidentali sono artificiali dal >pisello di Mendel in poi..
Mendel non c'entra. Mio suocero seleziona i semi dei pomodori e pota le viti come facevano i suoi antenati e non ha idea di chi fosse Mendel. La genetica fornisce soltanto degli schemi intellettuali scientifici di alta qualit� con cui possiamo spiegare, controllare, rifinire etc etc la nostra "arte di manipolare la sfera biologica". Possiamo essere comunque ottimi vivaisti senza conoscerla. In ogni caso, non appena ci mettiamo a ragionare sui perch� delle cose "naturali", ne "inquiniamo" la natura con i nostri ragionamenti. Anche se la parola "inquiniamo" non mi piace. La lascio ai mistici, a me piace "inquinare" la natura con le mie mappe intellettuali.... :-) Una cosa che pu� far riflettere sul dilemma artificale/naturale � che oggi, per qualche ragione, nel sentire comune ci� che � artificiale � negativo, mentre ci� che � naturale � positivo. E' una cosa strana, a pensarci, e in deciso contrasto con la MOQ. Pirsig chiarisce che il mito di una "condizione naturale" migliore rispetto alla vita di oggi non ha alcun fondamento. Se vogliamo ragionare su cosa significhi esattamente artificiale, direi: "fatto ad arte" (come giustamente suggerivi); in poche parole, tutto ci� in cui noi infondiamo la nostra opera ha un qualcosa di artificiale. Se si intende la nostra opera come veramente Arte, nel senso di Aret�, Impegno , Cura, Qualit�..... allora quel che c'� di artificiale nelle cose sar� buono. Se operiamo invece senza la necessaria cura dei particolari, delle conseguenze su di noi e sul nostro ambiente... allora ci� che c'� di artificiale non sar� buono. > Attenzione a non restringere le macchine alle macchine meccaniche. > La meccanica non si occupa delle macchine ma studia cinematica > e dinamica dei corpi, ti spiega perche' un sistema meccanico si e' > comportato in un certo modo e (probabilmente) ti fa fare previsioni > sul comportamento futuro. Certo. Anche la meccanica ci fornisce schemi intellettuali di alta qualit� che ci consentono di predire il comportamento di *determinati* corpi in *certe* condizioni. Ma sfido qualunque dinamica o altra branca di qualunque scienza oggettiva a predire dove io andr� in ferie la prossima estate. Il solito vecchio dilemma del libero arbitrio/ determinismo, dissolto dalla MOQ: nella misura in cui seguiamo la Qualit� Dinamica esercitiamo il libero arbitrio; nella misura in cui seguiamo la Qualit� Statica agiamo in modo determinato. Ovvero, se decido di fare le vacanze sempre nello stesso posto (tipo: ferragosto a Cesenatico, stesso ombrellone ogni anno), sono statico e prevedibile; se decido all'ultimo minuto di andare in un posto insolito, mai visitato, magari seguendo un qualche interesse intellettuale (tipo: decido di andare a visitare le rovine di Ebla), sono dinamico e libero. Il bello � che la tua cara meccanica (nella sua versione "quantistica") non pu� predeterminare il comportamento delle particelle elementari; dunque, anche se con un grado bassissimo di dinamismo, anche le pi� elementari particelle possono seguire la Qualit� Dinamica. Difatti, come leggiamo in Lila, senza alcuna spiegazione plausibile si arriva a costruire dalle particelle elementari il professore di chimica che le studia, sebbene le leggi della fisica dimostrino che il corso naturale degli eventi dovrebbe andare in senso opposto. > Invece io credo proprio il contrario e non vedo prove > evidenti che il nostro agire non sia deterministico, funzionale > alle nostre esperienze certo, ma "automatico" nel senso che > non possiamo agire in altra maniera. > D'altronde la varieta' delle situazioni e degli eventi umani fa si > che risultiamo profondamente diversi l'uno dall'altro. Non capisco perch� dovrei essere io a provare che il mio agire non � deterministico. Semmai � il contrario. Dimostrami che sai predire il mio comportamento ed allora riconoscer� di essere deterministico. Fino ad allora, io far� quel che Meglio credo. Le mie particelle, pure. E poi secondo me nella tua ultima frase ti contraddici da solo. Almeno, mi pare. Dici che siamo automatici e che esiste per� una variet� che determina comportamenti diversi. Che cosa � questa variet�? Da dove salta fuori, dal momento che 100.000 anni fa tutto il genere umano era composto da qualche centinaio di esemplari? Ciao, Marco p.s. > P.S. > > Ma "fa" terza persona singolare del presente indicativo di fare si scrive con >l'accento?? > Non mi risulta, per� tu fa' pure come come ti pare... MOQ.ORG/ITALIA - http://www.moq.org/italia Archivio messaggi: http://www.moq.org/italia/qui/quiarchivio.html Regolamento, istruzioni: http://www.moq.org/italia/qui/quiindex.html Informazioni: mailto:[EMAIL PROTECTED] Per cancellarsi dalla mailing list, seguire le istruzioni all'indirizzo: http://www.moq.org/italia/qui/quicome.html
