--- Luca Brivio <[EMAIL PROTECTED]> wrote:

> On Mon, 24 Jan 2005 21:14:24 +0100
> Ferdinando <[EMAIL PROTECTED]> wrote:
> 
> > * Davide Prina <[EMAIL PROTECTED]> [240105, 08:23]:
> >  
> > > Mi sono probabilmente dimenticato del caso in cui uno rinuncia al
> > > copyright ed alla licenza rilasciando tutto al pubblico dominio
> > 
> > Mi intrometto... rinunciare ad assegnare una licenza non significa
> > assolutamente rinunciare al copyright.

questo � vero, ma quando rilasci qualcosa sotto pubblico dominio qualsiasi
persona pu� fare qualsiasi cosa con quello che tu hai rilasciato

> > I software con copyright ma senza l'indicazione della licenza, salvo
> > diverso avviso del detentore del copyright sono da ritenersi in
> > pubblico dominio, altrimenti anche una semplice nota "contattare
> > l'autore per i termini di distribuzione/copia" ci _deve_ essere...
> 
> Non basta "Copyright $year $owner..." a porre l'opera sotto la tutela
> delle leggi vigenti sul copyright nel Paese di giurisdizione?

secondo me � sufficiente la scritta "copyright nome" per identificare chi
detiene i diritti di copyright su tale opera.
Inoltre se vi � solo l'indicazione del copyright, ma senza licenza, non vuol
per nulla dire che chiunque pu� usare tale lavoro per fare quello che vuole ...
bisogna contattare l'autore e chiederne il permesso.
Se A pubblica un libro e mette solo il suo copyright io non posso prendere il
libro e stamparlo e venderlo a mia volta senza avere avuto il permesso da A.

> > Se in un documento non c'� scritto niente, ma siamo in una scuola,
> > come in questo caso, penso che il caso pi� semplice sia includere
> > copyright & licenza, per una cosa "di base" basta una riga:
> > 
> > Il detentore del copyright di questo software �: e viene rilasciato
> > secondo i termini della licenza GPL (o BSD versione 2).
> > 
> > Ok, sono due righe ma non mi sembra un granch� anche doverle
> > aggiungere a mano da parte di chi vuole distribuire tale 
> > software... volendo basta anche uno scriptino semplice semplice...
> 
> Non mi pare una cattiva idea, ma una volta che uno studente ha scritto
> il suo hello.c deve apporre la dicitura? Ma il fatto �: certo il free
> software con le sue licenze � di estrema importanza e non solo per
> l'informatica, ma bisognerebbe (specialmente in una scuola) ricordarsi
> che non tutto deve avere una licenza perch� se ne possa fruire!

l'importante � che ci sia il copyright della persona e la licenza adottata o vi
sia la dicitura che tale lavoro � stato rilasciato al pubblico dominio. Questo
deve essere presente su tutti i file per essere valido su tutti i sorgenti.

Se manca la licenza e/o il copyright bisogna sempre contattare la persona e
ricevere l'autorizzazione per l'utilizzo.

> > Con questo voglio dire che se un software non riporta alcuna
> > informazione circa autore e licenza non trovo giusto farsi tutti
> > questi problemi... non � illegale questo modo di procedere se anche
> > nel sorgente non c'� alcuna indicazione.
> 
> Appunto! Ed � perci� che lo menzionerei al pari degli altri tipi di
> software nel regolamento d'istituto.

per me � un grosso errore.
Se io trovo uno scritto senza il copyright e la licenza, allora posso farne
quello che voglio? Non credo proprio, perch� potrebbero esserci mille motivi
per cui quello scritto � stato da me trovato senza tali indicazioni.

Secondo me se mancano questi dati tale lavoro � da considerarsi proprietario e
non usabile da nessuno.

> Se proprio si vuole distinguere il software in, diciamo, tre categorie,
> la mia suddivisione (piuttosto stallmaniana), forse non del tutto
> coerentemente descrittiva, ma credo enfatica quanto serve, �:
> - software di pubblico dominio (non considerato _libero_ perch� non �
> garantito che rimanga tale in tutti i suoi utilizzi, se non comprendo
> male)

se � di pubblico dominio chiunque pu� usarlo per fare ci� che vuole e quindi si
pu� usare anche per creare software non libero e naturalmente non di pubblico
dominio.

> - software libero (licenze GPL, BSD, artistica e compatibili, licenze
> considerate *free* dalla FSF e secondo le DFSG - in linea teorica credo
> che potrebbero essere considerate *free* anche licenze che non
> prevedano il rilascio dei sorgenti: del resto esiste software che viene

cosaaaa??????
se non sono rilasciati i sorgenti quel prodotto non � libero. Punto e basta.

> scritto direttamente in linguaggio macchina!)

bene rilasci il linguaggio macchina indicando che quelli sono i sorgenti.
In realt� non si programma in linguaggio macchina, ma in assembler.
Anche se teoricamente � possibile programmare direttamente in linguaggio
macchina in realt� � attualmente irrealizzabile, a meno che ti accontenti di
fare cose semplicissime in un tempo infinito con probabilit� di errore
altissima.
Il linguaggio macchina � composto da sequenze di caratteri di byte.

> - software non libero (software commerciale - versioni dimostrative e
> freeware compresi -, software non commerciale con licenza *non-free* -
> in gergo Debian, software che viola le DFSG): sotto questa terza
> categoria possono rientrare moltissimi software generalmente utilizzati
> in ambiente win, ma non solo...

il software non libero � tutto quel software che non garantisce i diritti
fondamentali all'utente, diritti previsti nella GPL.

Ciao
Davide

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