Ciao,

forse hai colpito il problema.

Ho fatto dei lavori per un ente locale in cui volevano a tutti i costi software libero per questioni di costo (mah...). Pur essendo un fondatore di un LUG, ho cercato di portarli su prodotti proprietari ma quando ho visto il muro mi sono accordato nel girare i fondi dall'acquisto alla consulenza (mia...).

Ora, il progetto constava di due prodotti che si integravano: il primo andava senza problemi e, anzi, erano molto soddisfatti. Il secondo invece è stato un flop su cui ho perso centinaia di ore.

Ma la stessa cosa può succedere anche con il software proprietario, perché se scegli male il programma ti capita uguale.

In entrambi i casi un prodotto blasonato regge, uno di nicchia no.

La differenza è stata che avendo il problema, è stato fatto un grande sforzo che ha prodotto una vera e propria formazione coatta sul campo, col risultato che ora i tecnici hanno una maggiore competenza sui meccanismi relativi a quell'ambito e sono capaci di scegliere il prodotto/servizio giusto anche senza una consulenza esterna.

Autolesionismo da parte mia? Forse, ma di sicuro rientra in quella tanto sventolata condivisione delle conoscenze alla base del software libero.

D'altra parte la prima libertà del FOSS è quella di non usarlo.

ciao
d



Luca Mandolesi ha scritto:
Invece davanti ad un ente pubblico che ti risponde picche sull'uso del software libero perchè è poco stabile non si hanno garanzie di funzionamento ecc. quali esempi si possono portare. Io per esempio ora sto facendo un lavoro dove tra qgis, grass e gvsig me la cavicchio, ma i crash, comportamenti inaspettati, errori che potrebbero farmi fare danni ne trovo, e li trovo perchè tengo sempre l'atteggiamento di uno che sa che un OS è sempre in corso di sviluppo e qualche baco c'è e lo cerco pure per segnalarlo. Ma qualcuno che lavora nella pubblica amministrazione non ce lo vedo a dover rifare 4 5 volte un vettoriale perchè gli va in crash il programma o se si eliminano features l'indice si incasina. Qua mi par sempre di più che la PA cerchi ripari dietro garanzie contrattuali, più che altro, nel caso i sw facciano casini; da questo punto di vista i sw OS per loro natura non possono essere incatenati a logiche di assicurazioni all'uso, perchè il bello è che se c'è un bug si attiva una "macchina umana" per risolvere il problema e crescere insieme e non una trafila burocratica come, ahinoi, in Italia piace tanto fare.

ciao
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