Ciao a tutti. 
Mi introduco nel discorso solo adesso, pur lavorando proprio nel servizio che 
il bando incriminato l'ha pubblicato, perchè purtroppo, troppo presa a 
ricavarmi la mia nicchia di potere, fare con pressapochismo i miei comodi 
nonchè i miei lavori di basso profilo (un eufemismo), ero incapace di occuparmi 
di un certo tipo di cultura (deduco troppo elevata per noi comuni impiegati 
nelle pubbliche amministrazioni). Ah dimenticavo, stavo anche mettendomi in 
contatto con gli amici di turno a cui faremo vincere le gare (faccio notare che 
con una frase del tipo "se un amico del dirigente di turno deve vincere la 
gara, beh... la vincerà" si può anche essere querelati per diffamazione). 

Detto questo:
- mi chiedo se ancora si crede che nelle pubbliche amministrazioni gli 
impiegati vivacchino per le 6 canoniche ore, in cerca del pulsante da premere 
per accendere questi apparecchi sconosciuti detti computer. Se avessimo tempo 
da buttare per ospitare soggetti esterni presso gli uffici, sarei davvero ben 
lieta e orgogliosa di mostrare che profili professionali di alto livello 
collaborano con noi, e soprattutto quali risultati si producono; 
- i bandi che pubblichiamo sono tutti redatti in accordo con le leggi in 
materia di appalti pubblici; se a qualcuno non stanno bene le leggi può sempre 
raccogliere 500mila firme e indire un referendum per modificarle;
- il criterio economico è solo UNO dei diversi criteri con cui si valutano i 
professionisti o le aziende nello stilare le graduatorie; professionalità e 
curriculum hanno molto più peso del criterio economico;
- la produzione, da parte di un'azienda, di soluzioni informatiche che 
comportano un esteso utilizzo di sw opensource può costare ben più di 2milioni 
di euro, se l'azienda produce esattamente il prodotto che soddisfa il cliente. 

Infine se non aderissi alla cultura dell'open source non mi sarei iscritta 
all'associazione e non mi occuperei di studiare e informarmi per migliorare le 
mie competenze tecniche nel mio personale tempo libero.

Gradirei infine il rispetto dei lavoratori delle publiche amminstrazioni, così 
come noi rispettiamo il lavoro dei liberi professionisti. Si parli guardando i 
risultati, e con cognizione di causa, per favore.

Saluti


Luisa Manigas
Regione Autonoma della Sardegna
Servizio informativo e cartografico regionale
Viale Trieste, 186
09123 Cagliari
Tel: +39 070 6068081
Fax: +39 070 6065813
email: [email protected]
 



  ----- Original Message ----- 
  From: Cassiel 
  To: [email protected] 
  Sent: Thursday, March 12, 2009 10:19 AM
  Subject: Re: [Gfoss] Sardegna: come si fa ad ammazzare l'Open Source


  Ciao a tutti.

  Il bando della regione sardegna non mi stupisce affatto trattandosi di una 
PA, dove ognuno può ricavarsi una nicchia di potere, fare i propri comodi 
nonché lavori di basso profilo (un eufemismo) anche utilizzando FOSS.

  Per cui, IMHO, l'open source non viene e non verrà certamente ucciso da bandi 
di quel tipo, bensì dalla incapacità di diffondere un certo tipo di cultura 
all'interno e tra gli addetti ai lavori... e anche dall'opportunismo bieco di 
alcuni che lavorano nel settore, sia dell'opensource che del soft proprietario 
devo dire.

  Esiste il pressapoco anche in matematica, figuriamoci quanto vale una 
generalizzazione nell'ambito della PA.
  Un bando di quel genere vale come il "due di coppe quando la regnante è 
spade", se un amico del dirigente di turno deve vincere la gara, beh... la 
vincerà, opensource o proprietario.

  Possiamo fare retorica buonista e inneggiare al FOSS ma sappiamo benissimo 
che il piatto non si riempie con gli ideali.

  r



  Il giorno 12 marzo 2009 9.47, Diego Fantoma <[email protected]> ha scritto:

    Ciao,

    forse hai colpito il problema.

    Ho fatto dei lavori per un ente locale in cui volevano a tutti i costi 
software libero per questioni di costo (mah...). Pur essendo un fondatore di un 
LUG, ho cercato di portarli su prodotti proprietari ma quando ho visto il muro 
mi sono accordato nel girare i fondi dall'acquisto alla consulenza (mia...).

    Ora, il progetto constava di due prodotti che si integravano: il primo 
andava senza problemi e, anzi, erano molto soddisfatti. Il secondo invece è 
stato un flop su cui ho perso centinaia di ore.

    Ma la stessa cosa può succedere anche con il software proprietario, perché 
se scegli male il programma ti capita uguale.

    In entrambi i casi un prodotto blasonato regge, uno di nicchia no.

    La differenza è stata che avendo il problema, è stato fatto un grande 
sforzo che ha prodotto una vera e propria formazione coatta sul campo, col 
risultato che ora i tecnici hanno una maggiore competenza sui meccanismi 
relativi a quell'ambito e sono capaci di scegliere il prodotto/servizio giusto 
anche senza una consulenza esterna.

    Autolesionismo da parte mia? Forse, ma di sicuro rientra in quella tanto 
sventolata condivisione delle conoscenze alla base del software libero.

    D'altra parte la prima libertà del FOSS è quella di non usarlo.

    ciao
    d



    Luca Mandolesi ha scritto:

       Invece davanti ad un ente pubblico che ti risponde picche sull'uso del 
software libero perchè è poco stabile non si hanno garanzie di funzionamento 
ecc. quali esempi si possono portare. Io per esempio ora sto facendo un lavoro 
dove tra qgis, grass e gvsig me la cavicchio, ma i crash, comportamenti 
inaspettati, errori che potrebbero farmi fare danni ne trovo, e li trovo perchè 
tengo sempre l'atteggiamento di uno che sa che un OS è sempre in corso di 
sviluppo e qualche baco c'è e lo cerco pure per segnalarlo. Ma qualcuno che 
lavora nella pubblica amministrazione non ce lo vedo a dover rifare 4 5 volte 
un vettoriale perchè gli va in crash il programma o se si eliminano features 
l'indice si incasina. Qua mi par sempre di più che la PA cerchi ripari dietro 
garanzie contrattuali, più che altro, nel caso i sw facciano casini; da questo 
punto di vista i sw OS per loro natura non possono essere incatenati a logiche 
di assicurazioni all'uso, perchè il bello è che se c'è un bug si attiva una 
"macchina umana" per risolvere il problema e crescere insieme e non una trafila 
burocratica come, ahinoi, in Italia piace tanto fare.

      ciao




------------------------------------------------------------------------------


  _______________________________________________
  Iscriviti all'associazione GFOSS.it: http://www.gfoss.it/drupal/iscrizione
  [email protected]
  http://lists.faunalia.it/cgi-bin/mailman/listinfo/gfoss
  Questa e' una lista di discussione pubblica aperta a tutti.
  I messaggi di questa lista non rispecchiano necessariamente
  le posizioni dell'Associazione GFOSS.it.
_______________________________________________
Iscriviti all'associazione GFOSS.it: http://www.gfoss.it/drupal/iscrizione
[email protected]
http://lists.faunalia.it/cgi-bin/mailman/listinfo/gfoss
Questa e' una lista di discussione pubblica aperta a tutti.
I messaggi di questa lista non rispecchiano necessariamente
le posizioni dell'Associazione GFOSS.it.

Rispondere a