2012/8/20 <[email protected]>: > se parliamo "a spanne" allora "free sw" e "sw open source" sono piu' o > meno sinonimi, un termine vale l'altro. > tanto che non a caso GFOSS = "Geographic Free and Open Source Software", > in cui l'una e l'altra definizione vengono usate piu' o meno come > equivalenti (anche se Free viene prima di Open) > > se invece cerchiamo di applicare delle definizioni piu' formali e > rigorose, tutto il sw di cui parliamo e' sicuramente "open source": > basta che il codice venga rilasciato secondo una qualsiasi licenza > riconosciuta dalla OSI, l'una vale l'altra. > > invece il concetto di "free sw" e' abbastanza piu' restittivo: almeno, > seguendo la definizione del termine secondo l'accezione GNU. > Se non usi licenze "forti" e virali (appunto, la GPL) non ti puoi > legittimamente fregiare del titolo "free sw"; ti fermi ad essere > semplicemente "sw open source". > > in termini piu' estesi: molte licenze o.s. "deboli" consentono di > integrare con pochissimi vincoli sw open e sw proprietario. > alcune addirittura consentono di trasformare il sw open in sw > proprietario con poche trasformazioni, senza nessun obbligo a > rilasciare ulteriormente il codice derivato. > > le licenze "forti" e virali invece impongono un percorso rigoroso: > le miscele a gogo' tra componenti open e componenti proprietari o > sono vietate o comunque sono sottoposte a molti vincoli (LGPL). > ed in ogni caso il codice rilasciato sotto licenza virale non > puo' mai venire incorporato tal quale all'interno di codice > proprietario; in questo caso scatta la clausola virale, ed e' > piuttosto il codice proprietario che diventa automaticamente GPL > > ne sa qualcosa MS, che si e' trovata legalmente costretta a > rilasciare pubblicamente pezzi di codice proprio perche' si > era "liberamente ispirata" a codice protetto dalla GPL [1]. > > [1] > http://www.theregister.co.uk/2009/11/13/microsoft_gpl_violation_imagemaster_apology/ > > insomma, le licenze sono importanti, ed esistono numerose differenze > sostanziali tra l'una e l'altra. > intendere "sw libero" in un senso maggiormente restrittivo rispetto a > "sw open source" e' un buon modo per aiutare a fare maggiore chiarezza. > >
Sandro come ben sai la definizione di Free Software prevede che la licenza di un software soddisfi le 4 libertà essenziali [1]: non vedo come tali libertà non vengano rispettate da licenze non virali quali MIT, Apache e compagnia bella. Che poi, come in ambito GNU e FSF, si possa preferire per una serie di motivi una virale (copyleft), questo è un altro discorso. Più che altro, in ambito OSGeo, mi preoccuperei di questo aspetto [2] che sembrerebbe ledere più di una delle 4 libertà. ciao p [1] http://www.gnu.org/philosophy/free-sw.html [2] http://wiki.osgeo.org/wiki/US_Export_Restrictions -- Paolo Corti Geospatial software developer web: http://www.paolocorti.net twitter: @capooti skype: capooti _______________________________________________ [email protected] http://lists.gfoss.it/cgi-bin/mailman/listinfo/gfoss Questa e' una lista di discussione pubblica aperta a tutti. Non inviate messaggi commerciali. I messaggi di questa lista non rispecchiano necessariamente le posizioni dell'Associazione GFOSS.it. 605 iscritti al 10.7.2012
