On Sat, Mar 01, 2014 at 11:21:53AM +0100, Alessandro Pasotti wrote: > Il progetto QGIS è cresciuto e i limiti e i difetti del modello di sviluppo > open si fanno sentire,
s/open// Senza nessuna polemica, mi spiace ma in questa tua affermazione vedo un preconcetto legato al fatto che lo sviluppo open sia 'diverso' dallo sviluppo in genere. Cosa assolutamente falsa, prova ne sia che il problema deila conservazione dei formati e dei risultati del processing è un problema reale trasversale per strumenti open e proprietari. In un contesto completamente diverso - quello dei documenti - esiste un solo strumento che mi consti garantire esattamente il risultato finale dell'impaginazione (più o meno negli ultimi 30 anni) indipendentemente dalla versione, a meno di bug e si chiama TeX. E lo fa per un ottimo motivo, perché tale caratteristica è garantita by concept fin dall'inizio del suo ciclo di vita negli anni 70. Qualsiasi altro prodotto documentativo da questo punto di vista in confronto è fuffa, indipendentemente dal costo. Questa cosa non è senza un costo, ed il costo è questo: TeX è ritenuto dal suo creatore perfetto, con tutto quanto necessario e sufficiente ad ottenere un documento completo di qualsiasi lunghezza e complessità. Se l'utente non ci riesce il problema non è TeX, ma l'utente che non è in grado di concepire correttamente la soluzione implementativa, per quanto complessa essa possa essere. Temo che Qgis allo stato attuale sia molto lontano da tale Nirvana, e non credo nemmeno intenda arrivarci. E come Qgis il 90% di ogni altro software. Ergo è in definitiva questione di obiettivi e di conseguente workflow di sviluppo. In questo mondo imperfetto ci si può solo accontentare di prodotti imperfetti e di usare ogni volta la versione (imperfetta) adatta ad ottenere in modo ripetibile lo stesso risultato (imperfetto, ma sempre identico). Il vero problema è quindi: riesco ancora a far girare su una macchina del 2014 una versione 0.7.2 che mi serve per renderizzare i miei file di X anni fa? La risposta ovviamente è sì, basta installare una macchina virtuale Debian GNU/Linux di alcuni anni fa che pacchettizzava una versione 0.7.2 e risolvere il problema momentaneamente. Naturalmente entro un limite temporale ragionevole (dieci anni?), entro il quale ci si aspetta di migrare i dati a versioni up-to-date per ricominciare il ciclo. Just my 2 cents. -- Francesco P. Lovergine _______________________________________________ [email protected] http://lists.gfoss.it/cgi-bin/mailman/listinfo/gfoss Questa e' una lista di discussione pubblica aperta a tutti. I messaggi di questa lista non hanno relazione diretta con le posizioni dell'Associazione GFOSS.it. 666 iscritti al 22.7.2013
