Il giorno 01 marzo 2014 16:22, Francesco P. Lovergine <[email protected]>ha scritto:
> On Sat, Mar 01, 2014 at 11:21:53AM +0100, Alessandro Pasotti wrote: > > Il progetto QGIS è cresciuto e i limiti e i difetti del modello di > sviluppo open si fanno sentire, > > s/open// > > Senza nessuna polemica, mi spiace ma in questa tua affermazione vedo un > preconcetto legato al fatto che lo sviluppo open sia 'diverso' dallo > sviluppo in genere. > Cosa assolutamente falsa, prova ne sia che il problema deila conservazione > dei > formati e dei risultati del processing è un problema reale trasversale per > strumenti open e proprietari. > > Non è lo sviluppo ad essere diverso, sono le risorse e le motivazioni che spingono le persone a lavorare per il progetto. Io mi riferivo ai test e ad altre attività "noiose" (come per esempio aggiornare la documentazione, vedi i binding python). In un contesto aziendale, si prende un dipendente, lo si paga e gli si dice: ora tu scrivi i test. In una comunità di volontari le cose non sono sempre così semplici, ovviamente questa è la mia impressione, che scaturisce dalla mia parzialissima e personalissima esperienza. Ammetto tra l'altro di avere una limitata conoscenza di come si svolge il processo di sviluppo in un ambiente non open, può essere che lo sopravvaluti. Concordo appieno sulle altre tue considerazioni. -- Alessandro Pasotti w3: www.itopen.it
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