Il 02/03/2014 16:08, Francesco P. Lovergine ha scritto: > e quality assurance. Nel caso di Qgis il problema è più probabilmente il fatto > che a tutt'oggi il team di contributori è piccolo. Paolo magari può dare > su questo informazioni di prima mano.
Ci provo: * le idee, incluse le suites di tests, il sistema di pubblicazione che tienee in considerazione le regressioni come fattori bloccanti, ecc., ci sono tutte; ovviamente per farlo e' necessario un sacco di lavoro, ed e' vero che abbiamo sempre bisogno di nuovi sviluppatori (che fortunatamente continuano ad arrivare) * vedo la situazione attuale come un effetto dello sfalsamento fra l'adozione, ormai diffusa, in ambito enterprise, e il corrispondente investimento; e' abbastanza naturale che prima arrivino i problemi, poi gli investimenti, infine le soluzioni; le tendenze in queto senso sono incoraggianti (alcuni grossi enti stanno investendo in misura significativa), ma ovviamente andranno consolidate; e questo dipende anche da molti fra quelli che leggono questa lista: se chi usa QGIS in modo professionale ci reinveste una parte di quel che ha risparmiato, come fa la Regione Toscana ed altri, le soluzioni arriveranno presto e bene; se si concepisce il software libero come una cosa gratis, che va come va, su cui non intervenire, tutto andra' piu' lentamente. La stessa cosa e' successa pochi anni fa con l'adozione in ambito lavorativo di tipo small business; oggi direi che il problema in quel contesto e' sostanzialmente superato Salluti. -- Paolo Cavallini - www.faunalia.eu QGIS & PostGIS courses: http://www.faunalia.eu/training.html _______________________________________________ [email protected] http://lists.gfoss.it/cgi-bin/mailman/listinfo/gfoss Questa e' una lista di discussione pubblica aperta a tutti. I messaggi di questa lista non hanno relazione diretta con le posizioni dell'Associazione GFOSS.it. 666 iscritti al 22.7.2013
