On Sat, Mar 01, 2014 at 06:42:26PM +0100, Andrea Peri wrote: > Molto interessante la citazione di TEX. >
Questo è il famoso statement di Knuth di feature freezing per TeX e Metafont: http://tug.org/TUGboat/Articles/tb11-4/tb30knut.pdf Le considerazioni relative ai vantaggi di questo approccio le lascio a voi, ma quando io nel 2014 compilo qualcosa che ho scritto venti anni fa, il risultato è identico ad allora, che sia in PS o PDF (e il PDF venti anni fa praticamente non esisteva). Il che ha indubbi vantaggi pratici. > Purtroppo non conosco cosi' in profondita' qgis . > Ma sarei tentato di pensare che il composer di qgis si prefiguri un po' > come fa TEX con i suoi files di configurazione. > > Infatti la parte di interfaccia utente di qgis unita con la sua canvas è > una interfaccia utente che potrebbe anche non esserci. > L'importante è che ci sia un file di progetto di QGIS e un progetto di > Composer. > Il composer non fa' altro che prendere questi due files , unitamente a > tutti i dataset citati nel progetto qgis e trasformarli in un file di > output. > Un output che puo' essere un pdf, ma anche un TIFF o una stampa diretta. In qualche modo sì, il motore di rendering tratta oggetti diversi rispetto a quelli di TeX, e probabilmente (anzi sicuramente) non è monolitico come quello di TeX, ma per certi versi è simile. Dubito fortemente però che nessuno accetterebbe un freezing sine die del motore di rendering. Certo IMHO un ciclo di rilascio troppo rapido non aiuta a garantire un minimo di stabilità inter-versione. E quindi la scelta del ciclo di sviluppo ha la sua importanza. -- Francesco P. Lovergine _______________________________________________ [email protected] http://lists.gfoss.it/cgi-bin/mailman/listinfo/gfoss Questa e' una lista di discussione pubblica aperta a tutti. I messaggi di questa lista non hanno relazione diretta con le posizioni dell'Associazione GFOSS.it. 666 iscritti al 22.7.2013
