> Ci credo che vogliano tenere segreto cosa è successo quel giorno.....

Scusa se sono un po' crudo e cambio completamente il punto di vista
rispetto alla tua romantica ricostruzione:
quel giorno sono rimaste completamente ferme (ergo hanno perso un giorno
di lavoro) fior di aziende milionarie, siti di ecommerce, ecc... il
silenzio stampa temo che lo abbia imposto gli avvocati e le assicurazioni
di wind, che sicuramente si aspettano di vedersi recapitare fior di
citazioni per danni.

Massimo

-----Messaggio originale-----
Da: danimoth [mailto:[email protected]]
Inviato: mercoledì 2 luglio 2014 19.34
A: [email protected]
Oggetto: Re: [ml] Wind, e blackout

On 02/07/14 at 11:09am, Marcello Sonaglia wrote:
> Scusate, ma che c'entra il TCP/IP ?

Prendo questa mail per elaborare un pò meglio il mio pensiero, qua
purtroppo da una frase si estraggono libri interi e si arriva addirittura
a ``prendere fischi per fiaschi'.

Per prima cosa, mi dispiace molto che ci siano tante, forse troppe,
persone che non conoscono nulla a riguardo dell'episodio in particolare, e
preferiscono divagare su un argomento, a mio modestissimo parere,
abbastanza banale: se TCP/IP abbia avuto qualche ruolo in questa, per
certi versi, catastrofe. Non vorrei aggiungere carne al fuoco, ma dato che
ho iniziato io a spiegarmi poco, e (probabilmente) male, vorrei aggiungere
un altro paio di righe.

La mia considerazione era, ed è tutt'ora, un poco più fine: abbiamo a
disposizione una serie di protocolli e una architettura (packet
switching) nati e pensati per avere una proprietà in particolare, la
resilienza (non la sicurezza, non la qualità del servizio). Dal nostro
terminale mandiamo un pacchetto, e ci aspettiamo che venga instradato su
un percorso che, in un modo o nell'altro, lo faccia arrivare a
destinazione, grazie all'aiuto di tabelle di routing, di buffer, (...) nel
miglior modo possibile in quel momento (senza garanzia di consegna, sono
d'accordo).

Ebbene, qualcosa è fallito quel giorno, una singola (?) cosa, che ha
praticamente reso inutilizzabili milioni di dispositivi, secondo i canoni
moderni dell' IoT. Ci credo che vogliano tenere segreto cosa è successo
quel giorno: se per sbaglio è capitata una volta, chissà che in futuro non
possa essere riprosta *intenzionalmente*, a dispetto di tanti anni di
ricerca e di migliaia di ore lavorative investite nel miglioramento di
quella che oggi, a torto o a ragione, consideriamo una colonna portante
della nostra società, la rete.

E' successo a Wind, ma chissà come sono messi gli altri operatori..
Chissà se basta davvero tagliare una 380V in qualche punto particolare in
Italia per mettere in ginocchio una nazione.

... Amorevolmente

                           d.
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http://www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List
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